Viaggi organizzati

Una delle vacanze più gettonate è la vacanza "tutto compreso" che si acquista generalmente presso un'agenzia viaggi che propone, in base alle esigenze manifestate dal cliente, una meta offrendo un pacchetto che di solito comprende trasporto e soggiorno.
Si tratta di una tipologia di contratti aventi per oggetto l'organizzazione e gestione di un viaggio conclusi tra un consumatore e un organizzatore di viaggi o un venditore di pacchetti turistici. La figura del pacchetto turistico, regolata dall'art. 84 del Codice del consumo il quale definisce tale pacchetto come un peculiare ed autonomo bene giuridico, consistente nei viaggi, nelle vacanze e nei circuiti tutto compreso, che siano caratterizzati dalla compresenza di almeno due elementi tra il trasporto, l'alloggio ed i servizi ad essi accessori, e dalla durata (che deve essere superiore alle ventiquattro ore o comunque comprendere almeno una notte).
Anche in tal caso il turista gode di una serie di diritti non contestabili, così ad esempio l'art.87 cod. cons. prevede che le informazioni contenute nell'opuscolo posto a disposizione del consumatore vincolano l'organizzatore e il venditore e qualora queste vengano modificate, il consumatore se non le accetta, deve poter recedere senza il pagamento di penali. O ancora, nel caso in cui dopo la partenza non si possano più effettuare una parte dei servizi essenziali pattuiti, l'organizzatore è tenuto a fornire alternative soluzioni (che non comportino costi aggiunti per il consumatore) o qualora ciò non sia possibile oppure il consumatore non le voglia accettare per giusti motivi, dovrà procurare un mezzo di trasporto per il ritorno al luogo di partenza o altro luogo convenuto, fermo restando la restituzione della differenza del prezzo pagato dal consumatore e comunque il diritto di quest'ultimo di poter richiedere il risarcimento del danno.
Al riguardo è importante ricordare che l'organizzatore o il venditore che si avvalga di altri prestatori di servizio è comunque tenuto a risarcire il danno al consumatore.
Il diritto di risarcimento ai danni alla persona si prescrive il tre anni dalla data del rientro nel luogo di partenza, fatto salvo il diverso termine di cui all'art. 2951 c.c. in caso di trasporto stradale, mentre per i danni diversi da quelli alla persona, il termine è di un anno.
E' sempre bene ricordare che ogni carenza nell'esecuzione del contratto di viaggio deve essere tempestivamente denunciata all'organizzatore tale che questo possa rimediare.