Garanzie nella vendita dei beni di consumo

Quando si parla di "garanzia" bisogna sempre individuare la tipologia di contratto a cui essa va applicata. La principale distinzione va fatta a seconda che il contratto sia concluso tra parti di pari forza contrattuale (i c.d. contratti business to business ovvero tra un professionista ed un altro professionista) o tra parti di diversa forza (business to consumer, ovvero tra professionista (ad esempio un venditore, una grande catena commerciale, ed un consumatore).
Nel primo caso si applica la disciplina della garanzia prevista nel codice civile, nel secondo caso opererà il sistema di garanzia del codice del consumo che prevede il diritto del consumatore ad essere garantito dai vizi del bene o del servizio acquistato: in tal caso si parlerà di "bene non conforme al contratto", ovvero di non conformità contrattuale.

Ad esempio:
Cosa accade se dopo l'acquisto, un televisore non si accende? Oppure non si sintonizza sui canali? programmati? O non si collega al videoregistratore anche se correttamente collegato?

Cosa accade se dopo l'acquisto di un autoveicolo, il consumatore si accorge che il veicolo ha percorso 100.000 km, mentre sul contratto di acquisto era riportato un chilometraggio inferiore?

Cosa accade se dopo l'acquisto di un frigorifero, la temperatura dello stesso non raggiunge i gradi necessari per la conservazione dei cibi freschi?

Cosa succede se dopo l'acquisto di un servizio internet adsl, il consumatore non naviga in internet con la velocità promessa nella pubblicità dell'operatore?
In tali ipotesi, il consumatore potrà richiedere, nell'ordine:
a. la riparazione del bene;
b. la sostituzione del bene, se la riparazione risulti troppo complicata o costosa;
c. la riduzione del prezzo, oppure può richiedere la restituzione di parte del prezzo pagato per l'acquisto del bene o del servizio;
d. la risoluzione del contratto, che comporterà l'obbligo per il venditore di restituire tutte le somme pagate dal consumatore, e per il consumatore l'obbligo della restituzione del bene. In tal caso, il contratto è come se non fosse mai stato concluso.

Questa garanzia offerta dalla legge e la tutela accordata al consumatore, si applica solo a particolari contratti, quali ad esempio:
- la compravendita (che è il tipo più utilizzato nel compimento quotidiano degli atti di consumo);
- la permuta;
- la somministrazione di beni o servizi;
- l'appalto;
- il contratto di opera.
- Ed a tutti i contratti in cui vi sia comunque la fornitura di un bene o servizio (ad eccezione dei contratti, ad esempio, aventi ad oggetto beni immobili)

E' importante ricordare che questa garanzia ha una durata limitata. Essa può essere fatta valere entro:
- 2 anni dal giorno della consegna per l'acquisto di un bene nuovo;
- almeno un anno per l'acquisto di un bene usato.

La denuncia del difetto e la richiesta di garanzia debbono essere inviate dal consumatore unicamente al venditore, e non al produttore del bene.
Il Codice del Consumo inoltre, aiuta il consumatore a provare che il difetto era presente già al momento della consegna del bene: se infatti il difetto si manifesta ed è denunciato al venditore, entro il termine di sei mesi dalla consegna, il consumatore sarà facilitato nella richiesta di tutela nei confronti del venditore.

Il consumatore si dovrà dunque rivolgere al negozio o rivenditore dove ha acquistato il bene, ed ogni lamentela scritta, e richiesta di sostituzione o di riparazione del bene dovrà essere inviata allo stesso venditore, il quale, per legge, è obbligato a trattenere il bene in garanzia.
Diffidiamo dunque dei venditori che inducono i consumatori a rivolgersi direttamente ai centri di assistenza delle case produttrici.

Da ultimo, è bene precisare che questa disciplina puo' essere applicata unicamente nei contratti conclusi tra un consumatore ed un professionista, e non in ipotesi di contratti stipulati tra due consumatori o tra due professionisti: in questi casi si applicherà una differente disciplina contenuta nel codice civile.

Ricordiamo che eventuali garanzie rilasciate o dal venditore o direttamente dal produttore, non sostituisco la garanzia offerta dalla legge, ma si aggiungono ad essa, e non possono limitare i diritti riconosciuti al consumatore dalla legge.