Associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori sono organizzazioni collettive alle quali i consumatori possono rivolgersi per la tutela, individuale o collettiva, degli interessi di categoria.
Esse non possono avere scopo lucrativo e devono avere quale fine primario la difesa e la tutela dei consumatori.
Un'associazione dei consumatori è detta poi "maggiormente rappresentativa" quando sono iscritte in un apposito elenco istituito presso il Ministero delle attività produttive, previo possesso di una serie di requisiti elencati dall'art.139 del codice del consumo.
Le associazioni possono difendere i diritti e gli interessi collettivi dei consumatori:
- attraverso l'attività del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), che rappresenta i consumatori e ne tutela i diritti e gli interessi anche a livello istituzionale, politico e addirittura legislativo: può formulare, infatti, vere e proprie proposte di legge, dà pareri sulle iniziative e sui disegni di legge di Parlamento e Governo, coordina le politiche nazionali, regionali e comunitarie ecc;
- tramite un'azione giudiziaria. Le singole associazioni dei consumatori infatti possono ricorrere al Giudice ordinario per richiedere:
di inibire gli atti ed i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti (azione inibitoria) per porre fine ad un comportamento che mette a rischio la tutela dei consumatori;
di adottare le misure idonee ad eliminare o correggere i danni provocati dalla violazione.
Nell'ordinamento italiano non è ancora possibile per un'associazione agire per ottenere collettivamente il risarcimento del danno subito dei consumatori, anche se sono allo studio in Parlamento diversi testi di legge che dovrebbero portare ad introdurre anche nell'ordinamento italiano un'azione collettiva risarcitoria, con cui ottenere gli stessi risultati che ad esempio realizzano nel sistema nord-americano con la c.d. "class action".