Codice del consumo

Codice civile

Il Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n.206 ha introdotto nell'ordinamento italiano, nel 2005, il Codice del Consumo che riordina l'intera legislazione in materia di tutela dei consumatori.

Il Codice del Consumo, soprattutto a seguito delle integrazioni legislative del 2007, riordina ed accorpa la maggior parte della disciplina a tutela del consumatore. Tale riordino, effettuato con la tecnica legislativa propria dei testi unici, non ha tuttavia la caratteristica dell’omogeneità e dell’armonizzazione tra i vari settori che contraddistingue il codice civile o codici che regolano un’intera materia o un intero settore (cod. pen., cod. proc. civ., cod. proc. pen. ).

Alla Parte Prima del Codice del Consumo, contenente i principi generali, segue una Parte Seconda dedicata all'educazione, all'informazione ed alle pratiche commerciali scorrette (compresa la pubblicità). Alla conclusione del contratto è dedicata la Parte Terza (dagli artt. 33 a 101) che si apre con la disciplina dei contratti del consumatore in generale (artt. 33-37) e contiene tra l'altro anche le norme concernenti le clausole vessatorie, i contratti conclusi fuori dai locali commerciali (artt.45-49), i contratti a distanza, il credito al consumo e quelle sui servizi turistici (artt.82-100).
Nella Parte Quarta, relativa alla sicurezza e qualità, si disciplinano alcuni aspetti particolari quali quelli riguardanti la sicurezza dei prodotti (artt.102-113), la responsabilità per danno da prodotti difettosi (artt. 114-127), la garanzia legale di conformità e le garanzie commerciali per i beni di consumo (artt. 128-135).
La Parte Quinta del Codice, è dedicata alle Associazioni dei Consumatori e all'accesso alla Giustizia. Vi è poi una Parte Sesta contenente tutte le disposizioni finali.

Il testo del Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n.206 e altri materiali di approfondimento sono consultabili presso il sito del Ministero dello Sviluppo Economico.