Glossario del consumatore

In questa sezione trovate una lista dei principali termini utilizzati nel sito accompagnati da una breve descrizione del significato e del campo di utilizzo.
Il glossario è in fase di continuo aggiornamento. Potete eventualmente suggerire l’inserimento di nuovi termini riguardanti il tema del consumerismo scrivendo a sardegnaconsumatore@regione.sardegna.it

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Classe di merito
La classe di merito è la posizione che un soggetto, assicurato con formula bonus malus, consegue in relazione alla verificazione o meno di sinistri stradali nel corso della durata della copertura. Le classi in linea di massima variano da 1 a 18. La classe attribuita in ingresso è la 14esima. In seguito, l’attribuzione della classe dipende dalla condotta di guida dell'assicurato nel senso che, alla fine di ogni periodo di osservazione, quest’ultimo sale alla classe precedente (la 13esima dopo il primo anno) se non causa alcun incidente e scende di due classi (la 16esima se si era in 14esima) se invece causa incidenti.
Codice di condotta
Un accordo o una normativa che non è imposta dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative di uno Stato membro e che definisce il comportamento dei professionisti che si impegnano a rispettare tale codice in relazione a una o più pratiche commerciali o ad uno o più settori imprenditoriali specifici.
Commercio elettronico indiretto
Con la locuzione “commercio elettronico indiretto” si indicano tutte quelle operazioni di scambio di beni e/o servizi che non possono perfezionarsi interamente per via telematica, causa la “materialità” del bene e/o servizio che ne costituisce l'oggetto. Per esempio, l'acquisto via internet di un paio di scarpe, seppur perfezionato telematicamente, richiederà il coinvolgimento, nella fase esecutiva, di un corriere che recapiti la merce a destinazione. Questo perchè le scarpe non possono essere trasformate in un “flusso di dati”.
Compravendita
La compravendita è il contratto che ha per oggetto il traferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo (art. 1470 c.c.).
Comunicazione commerciale
Il d.lg. n. 70/2003 definisce “comunicazione commerciale” ogni comunicazione destinata, in modo diretto o indiretto, a promuovere beni, servizi o l'immagine di un'impresa, di un'organizzazione o di un soggetto che esercita un'attività agricola, commerciale, industriale, artigianale o una libera professione. Non sono di per sé comunicazioni commerciali: a) le informazioni che consentono un accesso diretto all'attività dell'impresa, del soggetto o dell'organizzazione (nome di un dominio, indirizzo di posta elettronica); b) le comunicazioni relative a beni, servizi o all'immagine di tale impresa, soggetto o organizzazione, elaborate in modo indipendente, senza alcun corrispettivo.
Conclusione del contratto
Il contratto è concluso quando sia completo di tutti gli elementi essenziali e questi siano conformi alla legge. Esso produce, allora, gli effetti che l'ordinamento giuridico gli riconosce. Nel caso di un contratto di vendita, ad esempio, detti effetti consistono: - per il venditore, nel trasferimento del diritto di proprietà, nella nascita dell'obbligo di consegna del bene e della responsabilità per le difformità; - riguardo al compratore, nella nascita degli obblighi di pagare il prezzo e di ricevere la consegna, nella nascita del diritto alla tutela contro le difformità del bene, ecc.. ). Il contratto vincola le parti, nel senso che le sue regole devono essere rispettate da chi lo ha concluso come se fossero norme di legge. Ai fini della determinazione del “momento di conclusione del contratto”, il legislatore tiene conto del fatto che non sempre i contraenti sono contemporaneamente presenti nello stesso luogo. Pertanto: - se essi sono contemporaneamente presenti nello stesso luogo, il contratto è concluso nel momento dello scambio dei consensi conformi su tutti gli elementi; - se sono distanti, il contratto è concluso nel momento in cui l'accettazione giunge all'indirizzo di chi ha fatto la proposta (art. 1326 c.c.); - in alcuni casi particolari (richiesta del compratore, usi particolari quali ad es. quelli in materia di abbigliamento, particolari tipi di forniture quali ad es. quelli di generi rapidamente deperibili), il venditore può dare immediata esecuzione al contratto spedendo la merce e successivamente inviare l'accettazione (art. 1327 c.c.); - nel caso in cui un soggetto si obblighi ad eseguire una determinata prestazione (es. il venditore si obbliga a riparare la cosa venduta) senza nulla chiedere a chi riceve la proposta, il contratto è concluso nel momento in cui quest'ultimo ha notizia della proposta, salvo che egli la rifiuti (art. 1333 c.c.); - nel caso di contratti per adesione, al momento della sottoscrizione del modello o del formulario (es. contratto di assicurazione per la responsabilità civile, contratti per la fornitura di servizi, quali gas, corrente, acqua, contratti bancari). Sinonimi: accordo, vincolo contrattuale
Condizioni generali di contratto
Per i dettagli sul termine specifico, si rinvia alla voce “Contratti per adesione”. Sinonimi: formulari, modelli
Consenso informato
Il consenso informato rappresenta il formale atto di autorizzazione all’intervento sanitario sulla propria persona, eccezionalmente prestato da un terzo (rappresentante legale) nel caso di minori, interdetti, inabilitati. Il sanitario ne dovrà prescindere solo in determinati casi (ad esempio, un soggetto in stato di incoscienza in seguito ad incidente stradale) allorché l’intervento sull’altrui persona sarà giustificato dalla qualifica professionale del sanitario e dal suo ruolo di garante della salute. Per essere “informato”, il consenso deve essere preceduto dalla spiegazione, da parte del sanitario, del tipo di patologia, dei rimedi possibili e delle conseguenze, positive o negative, che possono derivare dall’intervento o dal mancato intervento sanitario.
Consumatore
E' la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta (art. 3 del Codice del Consumo). Analoga definizione è contenuta anche nell'art. 18 del Codice del Consumo con riferimento alle pratiche commerciali, alla pubblicità ed alle altre comunicazioni commerciali. Nell'ambito dei servizi turistici è considerato consumatore l'acquirente, il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque persona, anche da nominare, per conto della quale il contraente principale si impegni ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico, purché detta persona soddisfi le condizioni per la fruizione del servizio (art. 83 del Codice del Consumo). Non rientrano nella nozione di consumatore i piccoli imprenditori, gli artigiani e le onlus (organizzazioni non lucrative di utilità sociale).
Consumatore di pacchetti turistici
E' l'acquirente, il cessionario di un pacchetto turistico o qualunque persona, anche da nominare, purchè soddisfi tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio, per conto della quale il contraente principale si impega ad acquistare senza remunerazione un pacchetto turistico.
Consumatore medio
Soggetto normalmente informato e ragionevolmente avveduto, tenendo conto di fattori sociali, culturali e linguistici.
Contratti per adesione
Sono così denominati i contratti conclusi mediante la sottoscrizione di un modello o formulario predisposto da un contraente e sottoscritto per accettazione dall'altro. Il modello o formulario, nel quale sono contenute le condizioni generali di contratto (ovvero la previsione di tutti i diritti, doveri e poteri di entrambi i contraenti), è predisposto dal professionista, il quale è solitamente un imprenditore che ha necessità di concludere un gran numero di contratti a condizioni uguali per tutti o che comunque non può o non vuole effettuare una contrattazione individuale. Si pensi ad una qualsiasi società erogatrice di servizi, quali elettricità, gas, acqua, telefonia; si pensi ad una concessionaria di vendita di auto o a una società di assicurazioni: il contratto standardizzato rende più facile la contrattazione, la contabilità, il controllo dei pagamenti e degli insoluti; inoltre, poichè anche le controversie derivanti dal contratto sono in genere sempre le medesime, è molto più semplice, oltre che economicamente più vantaggioso, per la società - professionista avvalersi dell'assistenza legale dei propri avvocati (per questa ragione una delle clausole prevede sempre che le eventuali cause relative al contratto dovranno essere promosse dinanzi ai giudici del luogo in cui ha sede la società). Sottoscrivendo il modello o formulario, il consumatore accetta il contratto e tutte le clausole (o condizioni generali) che lo compongono, comprese quelle c.d. vessatorie o abusive (sulle quali si veda la relativa scheda). Sinonimi: condizioni generali di contratto, contratto concluso mediante modelli o formulari, formulari, modelli
Contratto
Il contratto è l'accordo tra due o più parti diretto a costituire (far nascere), modificare o estinguere (far venire meno) un rapporto giuridico suscettibile di valutazione economica (es. vendita, appalto; non è contratto, perchè non è valutabile economicamente, il matrimonio). Il contratto crea tra le parti un vincolo molto forte, attribuendo a ciascuna di esse sia diritti che obblighi. In forza di detto vincolo, ciascun obbligo grava sull'interessato con la stessa forza di una norma di legge e ciascuna violazione è fonte di responsabilità (patrimoniale). E poichè detto vincolo deriva direttamente dall'accordo, è fondamentale regola di prudenza evitare di accettare proposte poco chiare o delle quali non sono chiare portata e conseguenze. L'accordo, d'altronde, si può raggiungere con estrema facilità: quando si tratti di un bene mobile (ovvero qualsiasi bene non saldamente infisso al suolo come sono le piante o le case e i terreni) o di un bene di consumo, a creare il vincolo è sufficiente che la proposta contenente gli elementi essenziali del contratto sia accettata con una semplice manifestazione di assenso data oralmente, telefonicamente, con la digitazione di un tasto del computer, con un cenno di assenso. Ulteriore, fondamentale regola di prudenza è quella di non confondere il contratto, ovvero l'accordo, con il documento nel quale l'accordo sia trascritto: può esserci contratto e possono da esso nascere obblighi anche se non vi sia un documento (la forma scritta, infatti, è richiesta solo per i contratti relativi a beni immobili). Quando invece questo vi sia e sia stato predisposto dal venditore, occorre leggerlo attentamente in ogni sua parte per evitare che vi siano state inserite clausole che il compratore non intende accettare. Occorre, infine, tenere a mente che gli elementi indispensabili per la validità del contratto sono pochi e sono facilmente inseribili in qualunque domanda rivolta al compratore. Ad esempio, se Tizio chiede a Caio: “Vuoi comprare questo cellulare a 10 euro?”, è sufficiente che Caio risponda sì. Nel loro rapido scambio di battute ricorrono infatti tutti gli elementi necessari e sufficienti a ritenere validamente concluso il contratto. Tali sono, più esattamente: 1. l'accordo delle parti; 2. l'oggetto (ovvero le pretese reciproche delle parti); 3. la causa (ovvero la ragione giustificatrice dell'accordo); 4. la forma (ovvero il modo in cui deve essere espressa la volontà di ciascuna delle parti, nel caso in cui esso sia espressamente richiesto dal legislatore ai fini della validità dell'accordo). Con riferimento all'esempio: accordo è la volontà conforme del venditore (o alienante) e dell'acquirente (o compratore); oggetto è il trasferimento del diritto di proprietà su un bene (corrisponde alla prestazione del venditore e, dunque, alla pretesa del compratore) verso il pagamento di un prezzo (ovvero la prestazione del compratore e, dunque, la pretesa del venditore); la causa è per il venditore la dismissione del diritto di proprietà e l'ottenimento del prezzo, per il compratore l'acquisto della proprietà a fronte del sacrificio economico (non importa per quale uso o per quale fine); la forma può essere orale (o via fax o per telefono o per cenni, come l'alzata di mano a un'asta) o scritta (scrittura privata o atto pubblico a seconda del bene; per gli immobili occorre la forma scritta, anche privata, essendo l'atto notarile richiesto solo a fini di pubblicità dello scambio intervenuto tra le parti; per la donazione è richiesto l'atto notarile). Sinonimi: accordo
Contratto consensuale
E' il contratto nel quale l'accordo delle parti è sufficiente per la produzione degli effetti giuridici che l'ordinamento ad esso collega. A esempio, Tizio propone a Caio di vendergli il bene X al prezzo Y. Con l'accettazione di Caio il contratto è concluso. Caio, per il solo effetto del consenso, diventa proprietario del bene X, anche se questo non gli sia stato ancora consegnato, ed è obbliogato a pagare il prezzo. Se dopo la conclusione del contratto e prima della consegna il bene andasse distrutto, Caio resterebbe obbligato a pagare il prezzo.
Contratto preliminare
E' il contratto mediante il quale una o entrambe le parti si obbligano a concludere un successivo contratto (detto definitivo). Si può stipulare prima di qualsiasi contratto, allorchè le parti vogliano vincolarsi reciprocamente, ma non possano ancora concludere il contratto definitivo perchè debbono ancora definire alcuni punti rilevanti (es. la concessione di un mutuo per il pagamento del prezzo, la definizione dei confini di una proprietà, l'ottenimento di una determinata autorizzazione amministrativa, ecc..). Il più diffuso è il preliminare di vendita, soprattutto in materia di immobili: vincola le parti, consente di anticipare alcuni effetti del contratto definitivo (es. consegna del bene, pagamento di tutto o parte del prezzo), ma non determina il trasferimento del diritto di proprietà, che consegue alla stipulazione del contratto definitivo. Il Codice civile prevede particolari tutele: la trascrizione del preliminare consente a colui che si è obbligato ad acquistare di prevalere su altri soggetti ai quali il venditore abbia eventualmente e successivamente venduto lo stesso bene; l'art. 2932 c.c. consente all'acquirente, ove il venditore rifiuti di prestare il proprio consenso alla stipulazione del contratto definitivo, di ottenere una sentenza che, sostituendosi al contratto non concluso, ne produce gli effetti (così se, ad esempio, il venditore non vuole più vendere, il compratore diventerà ugualmente proprietario, ma per effetto della sentenza del giudice). Non va confuso col compromesso, che sovente è un vero e proprio contratto definitivo concluso in forma di scrittura privata, dal momento che sono interamente pattuiti tra le parti tutti gli elementi essenziali del contratto (es. in materia di immobili: è esattamente individuato il bene e stabilito il prezzo; manca solo l'atto pubblico redatto dal Notaio).
Contratto reale
E' il contratto per la cui valida conclusione è richiesta la consegna del bene, oltre all'accordo delle parti. Per esempio, il contratto di mutuo è concluso quando il mutuatario riceve materialmente il denaro dal mutuante (in genere una banca, ma potrebbe essere anche un privato).