Glossario del consumatore

In questa sezione trovate una lista dei principali termini utilizzati nel sito accompagnati da una breve descrizione del significato e del campo di utilizzo.
Il glossario è in fase di continuo aggiornamento. Potete eventualmente suggerire l’inserimento di nuovi termini riguardanti il tema del consumerismo scrivendo a sardegnaconsumatore@regione.sardegna.it

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B2B
Con l'acronimo “B2B” (Business to Business) si suole indicare l'insieme degli scambi e delle operazioni on-line che intercorrono tra soggetti “professionisti” nell'esercizio della loro attività lavorativa, sovente organizzata in forma d'impresa. Il Business to Business si distingue dal “B2C” (Business to Consumer), nel quale una delle parti contraenti è un privato consumatore, e dal “C2C”, (Consumer to Consumer), che qualifica gli scambi on-line tra soggetti entrambi “consumatori”. Una transazione on-line tra produttore e grossista o tra produttore e distributore è un tipico esempio di “B2B”. Sinonimi: Business to Business
B2C
Con l'acronimo “B2C” (Business to Consumer) si intende individuare quell'area del commercio elettronico che vede protagonisti dello scambio di beni e/o servizi un soggetto “professionista”, che agisce nell'esercizio della sua attività lavorativa, sovente organizzata in forma d'impresa, ed un “consumatore” privato, che agisce guidato semplicemente dall'esigenza di soddisfare i propri bisogni personali.
Bene
E' bene, in senso giuridico, tutto ciò che può formare oggetto di diritti. Sono beni innanzi tutto le cose materiali, ma lo sono anche le energie naturali che abbiano un valore economico. L'ordinamento giuridico riconosce e tutela anche i beni immateriali (la vita, la salute, l'onore, la riservatezza). Ai fini della tutela del consumatore, i beni rilevano in quanto beni di consumo.
Bene consumabile
Nel linguaggio giuridico è qualificato consumabile il bene che non è suscettibile di utilizzazioni ripetute (es. alimenti). La definizione “bene consumabile” non può essere usata come sinonimo di “bene di consumo”. Quest'ultimo è un bene destinato all'utilizzatore finale (riferito al ciclo produttivo), ovvero al soggetto che lo utilizzerà per fini personali e non per l'attività commerciale o artigianale eventualmente svolta. Tra i beni di consumo vi possono essere sia beni consumabili (ovvero beni che non possono essere utilizzati più di una volta, es. alimenti, acqua minerale, gas in bombole), sia beni non consumabili (che non perdono la loro natura se sottoposti ad usi ripetuti quali, ad esempio, il telefono cellulare, l'automobile, un elettrodomestico. Essi sono considerati beni di consumo se venduti al privato per suo uso personale, non lo sono se venduti al professionista per uso aziendale).
Bene mobile registrato
E' definito bene mobile registrato qualsiasi bene mobile le cui vicende giuridiche sono annotate in pubblici registri al fine di porre i terzi in condizione di conoscerle. Rientrano in tale categoria le auto, le navi e gli aeromobili.
Beni di consumo
Nell'ambito della normativa sul consumatore ed ai fini della relativa tutela, è definito bene di consumo qualsiasi bene mobile, anche da assemblare, acquistato da un consumatore in forza di un contratto con un professionista, compresi l’acqua e il gas se confezionati per la vendita in un volume delimitato o in quantità determinate (rientrano dunque nella definizione tanto le bottiglie d’acqua, quanto le bombole del gas), l’energia elettrica e i beni mobili alienati tramite vendita forzata dalle autorità giudiziarie, anche mediante delega ai notai. Sebbene non espressamente menzionati, la dottrina ritiene pacificamente che siano riconducibili alla categoria dei beni di consumo sia i beni mobili registrati (quali gli autoveicoli o i natanti), che le singole unità di cui si compongono quegli insiemi di cose mobili tecnicamente definiti “universalità” (i volumi di un’enciclopedia, i vari pezzi di una collezione) ed inoltre i beni usati anche venduti ad un’asta (riguardo a questi ultimi beni, tuttavia, il consumatore non ha diritto alla tutela se i difetti dipendono dal normale utilizzo della cosa stessa). Inoltre, poichè la legge non fa cenno alla materialità del bene, si ritiene che rientrino nella definizione di bene di consumo anche i softwares, i libri e la musica in formato elettronico non incorporati in un supporto materiale durevole (pagine, nastri magnetici, compact disc o dvd), ma che vengono messi a disposizione dei consumatori su una rete telematica dalla quale possono essere successivamente acquisiti (c.d. downloaded). Non sono beni di consumo i beni immobili (si veda però la multiproprietà) ed i crediti. Sinonimi: acqua confezionata per la vendita, autoveicoli, beni mobili, beni mobili da assemblare, beni mobili usati, energia elettrica, gas confezionato per la vendita, libri scaricabili da internet, musica scaricabile da internet, natanti, software
Biodiversità
Traduzione letterale del termine inglese “Biodiversity”, indica l'insieme delle varietà degli organismi biologici che popolano un determinato ambiente. E' il risultato delle differenti combinazoni genetiche che si presentano in natura nelle specie animali e vegetali. In altri termini, la locuzione indica le diverse forme di vita presenti sulla terra. Viene considerata a tre livelli: di ecosistema, di specie e di geni.
Bonus Malus
Il Bonus Malus è una formula tariffaria utilizzata nell’ambito della assicurazione della responsabilità civile autoveicoli la quale comporta, ad ogni scadenza del contratto, una variazione del premio in aumento o in riduzione in dipendenza del numero dei sinistri cagionati dall’assicurato.