Domanda: 

Se volessi modificare per via telefonica un contratto già concluso, quali sono gli accorgimenti che dovrei adottare per essere certo della affidabilità dell'offerta che mi viene proposta?

 
Risposta: 

Sebbene il consiglio sia pur sempre quello di non stipulare mai telefonicamente contratti di attivazione di servizi, può accadere che si voglia modificare il contenuto del proprio contratto. Ai fini di una maggiore trasparenza e certezza giuridica, l’Autorità per le telecomunicazioni prevede una serie di obblighi a carico del proponente:
1) l’obbligo di fornire l’indicazione della società per conto della quale viene stipulato il contratto telefonico e in caso di adesione il numero assegnato alla relativa pratica;
2) l’obbligo di offrire al cliente la certezza giuridica in ordine alla conclusione del contratto, mediante l’acquisizione del consenso informato con la registrazione integrale della registrazione telefonica e l’invio, presso il recapito indicato dall’utente, del modulo di conferma da far pervenire non oltre il giorno in cui il contratto inizierà a produrre i suoi effetti (ciò consentirà all’utente, nei dieci giorni successivi alla ricezione del modulo di conferma, di esercitare il diritto di recesso con raccomandata A/R);
3) offrire la garanzia di regolarità e continuità del servizio mediante il divieto assoluto di sospensione dello stesso a seguito di mancato o ritardato pagamento;
4) il divieto di fornire beni o servizi diversi da quelli espressamente concordati (in tale ipotesi l’operatore sarà tenuto a ripristinare, senza spese a carico dell’utente, le condizioni contrattuali preesistenti).