Domanda: 

Mi sono recato presso un'agenzia di viaggi alla ricerca di una vacanza che facesse al caso mio. Sfoglio e risfoglio gli opuscoli che mi hanno fornito e noto che non rispondono a nessuna domanda, nemmeno la più semplice. Contengono solo indicazioni generiche. E' corretto non predisporre opuscoli precisi?

 
Risposta: 

Il legislatore tace sui rimedi applicabili ai casi in cui l'opuscolo informativo non presenti il contenuto minimo richiesto per legge.
In base alla disciplina generale dei contratti, il realizzarsi dell'ipotesi che Lei descrive, poichè avvenuta in agenzia, darebbe luogo a responsabilità contrattuale (c.d. responsabilità da prospetto). Qualora il contenuto dell’opuscolo non coincida con quanto indicato in un eventuale contratto, l’acquirente potrebbe agire per la risoluzione, cioè lo scioglimento del contratto dovuto ad inadempimento (ossia inosservanza del contratto) e per il risarcimento del danno, oppure potrebbe chiedere il risarcimento in forma specifica che consisterebbe nell'integrazione del contenuto del contratto con i dati dell’opuscolo non presenti.

L’acquirente viaggiatore potrebbe altresì domandare l’annullamento del contratto qualora l’inesattezza delle informazioni contenute nell’opuscolo, o la loro completa assenza, generi un suo errore di valutazione o sia doloso.
Non è prevista alcuna sanzione amministrativa a carico del professionista. L’opuscolo informativo integra una forma di pubblicità, conseguentemente sono ad esso applicabili anche le norme che tutelano i consumatori dai messaggi pubblicitari ingannevoli o comparativi.
Si ricordi che la corretta informazione è l’unico strumento che consente al consumatore di compiere una scelta consapevole.