Domanda: 

Mi sarei dovuta recare a Parigi attraverso un primo scalo a Roma. Hanno cancellato il volo verso Roma ed ho perso il secondo per Parigi. Posso rivendicare qualche diritto?

 
Risposta: 

Ai sensi del regolamento CE n. 261/2004, in caso di cancellazione del volo, il passeggero, ha la possibilità di scegliere tra:
- il rimborso, entro sette giorni e senza penali, dell’intero costo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata ed anche per le tratte già percorse (se divenute inutili rispetto al programma di viaggio iniziale) e, se necessario, a quanto esposto si aggiunge un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale, non appena possibile;
- l’imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale, in condizioni di viaggio simili a quelle originariamente scelte e non appena possibile;
- l’imbarco su un volo alternativo per la destinazione finale, in condizioni di viaggio simili a quelle originariamente scelte, in altra data da concordarsi, a seconda della disponibilità di posti.
Nel caso di città o regioni servite da più aeroporti, le spese di trasferimento del passeggero, dall’aeroporto di arrivo all’aeroporto per il quale era stata effettuata la prenotazione, sono a carico del vettore aereo. Il passeggero non è, però, tutelato dalla disciplina di cui sopra, nel caso in cui sia stato informato della cancellazione:
- con almeno due settimane di preavviso;
- nel periodo compreso tra due settimane e sette giorni prima del volo (qualora gli venga offerto un volo alternativo in partenza non più di due ore prima dell’orario originariamente previsto e gli venga altresì proposto di raggiungere la destinazione finale con un ritardo inferiore alle quattro ore rispetto al momento di arrivo annunciato in principio);
- meno di sette giorni prima (qualora venga offerto al passeggero un volo alternativo in partenza non più di un’ora prima dell’orario originariamente previsto e gli venga altresì proposto di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo inizialmente pattuito).
La compensazione pecuniaria non e' dovuta qualora il vettore provi che la cancellazione del volo è causata da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare.
Le persone a mobilità ridotta, i loro eventuali accompagnatori o cani da accompagnamento nonché i bambini non accompagnati hanno diritto alla precedenza.
Il vettore ha l’obbligo di fornire assistenza al passeggero mediante  la somministrazione di pasti e bevande in quantità proporzionata alla durata dell’attesa; se necessario, dovrà provvedere a fornire un’adeguata sistemazione in albergo; assisterà il passeggero nel trasporto dall’aeroporto al luogo di sistemazione; deve consentire l’effettuazione di due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.
Gli obblighi stabiliti dal Regolamento CE n. 261/2004 non possono essere oggetto di restrizioni o rinunce. L'applicazione delle modalità di protezione previste dallo stesso Regolamento lascia impregiudicati i diritti del passeggero ad esperire eventuali azioni per il risarcimento del danno.