Domanda: 

Io e mia moglie abbiamo dato alla luce due gemelli affetti da anemia mediterranea. A quanto ci hanno detto la trasmissione di tale patologia per via della combinazione dei geni di noi genitori era assolutamente prevedibile. Se fossimo stati informati sulla circostanza avremmo probabilmente scelto di non avere figli o di ricorrere all’adozione. Al momento, i bambini necessitano di una trasfusione di sangue, ma il nostro credo religioso lo proibisce. I medici si ostinano, tuttavia, a non voler ascoltare le nostre richieste e a voler effettuare l’intervento che ritengono necessario. Esiste uno strumento giuridico che ci tuteli ed impedisca al personale medico di scavalcare la nostra potestà genitoriale?

 
Risposta: 

Sicuramente era nel diritto dei soggetti scegliere responsabilmente in relazione alla propria genitorialità e i sanitari che non li hanno avvertiti della possibilità di trasmettere la tara ereditaria della quale i gemelli risultano affetti devono rispondere del danno.
In relazione allo specifico quesito, tuttavia, la risposta deve essere negativa: a dover essere tutelato è il diritto alla vita dei minori, prevalente rispetto al diritto dei genitori di esercitare la propria potestà.
E difatti il giudice può pronunciare la decadenza dei genitori dalla potestà (art. 330 c.c.) o, comunque, nel caso in cui non ne ricorrano i presupposti, può adottare i “provvedimenti convenienti” e non è escluso che il ricorso al giudice sia effettuato proprio dal personale medico, investito della funzione di garante della salute degli individui.
Lo stesso Codice deontologico medico prevede, all'art. 37, che “in caso di opposizione da parte del rappresentante legale al trattamento necessario e indifferibile a favore di minori o di incapaci, il medico è tenuto a informare l'autorità giudiziaria; se vi è pericolo per la vita o grave rischio per la salute del minore e dell’incapace, il medico deve comunque procedere senza ritardo e secondo necessità alle cure indispensabili”.

Esiste, peraltro, un precedente giurisprudenziale assolutamente analogo al caso proposto: in quell’occasione, la bambina talassemica morì in seguito al rifiuto dei genitori di farla sottoporre alla necessaria trasfusione. I genitori furono dichiarati colpevoli di omicidio (App. Cagliari, 10 marzo 1982, in Foro it., 1983, II, c. 27).