Domanda: 

Acquisto un bene mobile che, poi, scopro essere già stato pignorato da un creditore del mio venditore. Posso avvalermi della garanzia relativa alla vendita di beni di consumo e domandare la sostituzione della cosa con un altro bene avente caratteristiche analoghe?

 
Risposta: 

In linea di massima, la risposta è no. La garanzia di cui agli artt. 128 ss. cod. cons. trova applicazione solamente nell'ipotesi in cui il bene consegnato risulti affetto da un'anomalia di carattere materiale.  Per i c.d. “vizi giuridici” (vendita di un bene mobile già costituito in pegno; vendita di un bene gravato da vincoli nascenti da pignoramento o sequestro), il consumatore può invocare gli strumenti di tutela previsti per il compratore dalla disciplina generale relativa alla garanzia nella vendita. Di conseguenza, il soggetto che acquista un bene che poi scopre essere già stato oggetto di pignoramento si deve avvalere dei rimedi previsti dall'art. 1482: egli può  sospendere il pagamento e domandare al Giudice la fissazione di un termine entro il quale il venditore deve provvedere a tacitare il creditore pignorante.
Una volta scaduto tale termine senza che il creditore pignorante sia stato soddisfatto, il contratto si considera automaticamente risolto.