Vendite promozionali e beni non disponibili

di: Milena.Manunta - Adiconsum - 31.01.2014
 

Secondo la Corte di Giustizia Europea, se un consumatore si reca in un negozio e non trova il prodotto oggetto della vendita promozionale in corso di validità, è vittima di una pratica commerciale ingannevole.

 

 

Ogni giorno, nelle cassette postali vengono imbucati volantini pubblicitari con offerte allettanti e prezzi super vantaggiosi. Ed i consumatori cercano la migliore qualità e le migliori occasioni di vendita.

Ma spesso i consumatori lamentano che, una volta arrivati nel punto vendita, il bene in promozione, seppur pubblicizzato nel volantino, non è disponibile. Dopo avere girato in lungo e largo il negozio, scoprono che il prodotto è già finito o peggio non è mai arrivato.

E' ora intervenuta la Corte di Giustizia Europea, proprio su una controversia sorta in Italia.

Nel 2008 un consumatore si era recato in un centro commerciale del Nord Italia per acquistare un computer portatile in promozione ma si era visto negare l’acquisto poiché il prodotto non era disponibile. Il consumatore inviò una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L’Autorità sanzionò le società di vendita e distribuzione con una sanzione di € 30.000,00 ed € 60.000,00. Queste fecero ricorso al Tar che li rigettò e la sentenza fu appellata dalle società al Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato si avvalse della possibilità di chiedere un parere alla Corte di Giustizia Europea. Quest'ultima, con la sentenza del 19 Dicembre 2013, ha confermato la legittimità dell’operato dell’Autorità.

E' stato stabilito un importantissimo principio a favore dei consumatori. Infatti è stato chiarito che la pratica commerciale deve essere qualificata come «ingannevole», ai sensi dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2005/29, qualora, da un lato, contenga informazioni false o possa ingannare il consumatore medio e, dall’altro, sia idonea ad indurre il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso. La Corte di Giustizia Europea ha precisato che, nella nozione di decisione, rientra non soltanto la decisione di acquistare o meno un prodotto, ma anche quella che presenta un nesso diretto con quest’ultima, ossia la decisione di entrare nel negozio. Con l’ovvia conseguenza che pubblicizzare un prodotto in promozione che non è disponibile sin dal primo giorno della campagna e per tutto il periodo della promozione è una pratica commerciale scorretta.

Dunque, cosa fare se il bene in promozione non è disponibile? E' opportuno raccogliere tutti i dati possibili per la prova della responsabilità della violazione (volantino commerciale, dichiarazioni del negoziante, foto dello scaffale vuoto, ecc.) ed inviare, direttamente o tramite le associazioni dei consumatori (http://www.sardegnaconsumatore.it), una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per i relativi provvedimenti sanzionatori.