Tetti fotovoltaici

di: Francesca.Casu - Federconsumatori - 13.01.2011
 

La Regione Puglia ha firmato un protocollo d'intesa con EnelSì, offerto a tutti i proprietari degli immobili, per promuovere l'energia solare dei tetti di tutta la Regione, che è l'unica in Italia ad usufruire dell'intesa con l'Enel (Società di Enel Green Power). Ai cittadini, proprietari degli immobili, che vogliono realizzare l'impianto fotovoltaico vengono offerte due soluzioni di piccola e media taglia (da 1 a 50 kw).
Nel primo caso si consente l'utilizzo per 20 anni del tetto o del lastricato dell'affiliato EnelSì che realizzerà l'impianto fotovoltaico, che conserverà per tutto il periodo la proprietà dello stesso e si farà carico del costo della realizzazione, della manutenzione e della gestione. Dopo i 20 anni l'impianto passerà gratuitamente al proprietario dell'immobile, che per tutto il periodo avrà usufruito dell'energia prodotta per i propri usi, risparmiando sull'importo in bolletta e producendo notevoli vantaggi ambientali.
Nel secondo caso l'impianto è da subito di proprietà dell'intestatario dell'immobile, che realizzerà l'investimento in proprio, usufruendo dell'energia prodotta dall'impianto e degli incentivi erogati dal gestore servizi energetici.
Secondo il Presidente della Regione Vendola, l'iniziativa consente di promuovere la cultura dell'autoconsumo e del risparmio energetico, aumentando la consapevolezza dell'importanza economica e ambientale, e permetterà a molte famiglie e a micro imprese di ottenere notevoli risparmi di spese sulle bollette, ottenendo i vantaggi del sistema incentivante riconosciuto a livello statale e che, altrimenti, risulterebbe a vantaggio della produzione industriale di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Si tratta di una svolta importante, non solo per la Puglia, ma per tutte le regioni che vorranno seguire la strada verso una produzione di energia da fonti rinnovabili per il sostentamento ambientale.
Si spera anche per la Sardegna che questa opportunità inizi ad essere sfruttata a breve.
Fonte:GreenBiz.it