Telefonate mute: stop del Garante

di: Viviana.Frau - Adiconsum - 24.02.2012
 

“Ricevo numerose telefonate, anche nel corso di un’intera mattinata. Sollevo il ricevitore per rispondere ma, dall’altra parte, tutto tace”. E’ quello che ci racconta Marco, uno dei tantissimi consumatori vittime delle misteriose telefonate mute.

Di cosa si tratta: molte aziende (soprattutto del settore energia e telefonia) usano un sistema di instradamento automatico delle telefonate che mette in contatto gli utenti con i call center che si occupano di vendita e promozione dei prodotti. In molti casi, però, il sistema utilizzato inoltra molte più chiamate di quante il call center è in grado di gestire. Succede così che nessun operatore sia disponibile e ciò provoca la cosiddetta “telefonata muta”. Lo stesso numero viene poi richiamato ripetutamente, creando disagi ai consumatori, costretti a subire quella che è una vera e propria molestia.

Il Garante della Privacy,a seguito delle numerose segnalazioni, è intervenuto sulla questione con provvedimento del sei dicembre 2011, disponibile sul sito www.garanteprivacy.it
Il Garante ha prescritto che le società, che utilizzano il sistema di instradamento automatico delle telefonate, devono adottare misure che:
- impediscano la ripetizione della telefonata muta
- escludano la possibilità di richiamare la stessa utenza per i successivi trenta giorni.
Tale decisione, si legge nel documento del Garante, è giustificata “in considerazione dell’allarme, oltre che del notevole disagio, provocato nei destinatari di questo genere di telefonate”.
I consumatori che ricevono “telefonate mute” possono rivolgersi ad un’associazione per la tutela dei consumatori e segnalare il loro caso al Garante della Privacy.
Ricordiamo che, coloro che non vogliono più ricevere telefonate commerciali, possono iscriversi nel Registro Pubblico delle Opposizioni : www.registrodelleopposizioni.it.