A tavola con i diritti

di: silvia.paschi - Federconsumatori - 24.07.2012
 

Uno dei momenti più importanti per le famiglie italiane è sicuramente il momento dei pasti. Dal punto di vista dei diritti dei consumatori,  quello della ristorazione, è un aspetto molto importante, perchè non sempre alcuni operatori del settore della ristorazione operano in maniera corretta  dal punto di vista della qualità alimentare e della  correttezza commerciale. È utile,dunque, che i consumatori siano ben informati dei propri diritti prima di sedersi a tavola.
Partiamo dal momento dell'ingresso nel locale.
 ll locale deve avere una sala per i non fumatori, mentre non è obbligatorio  destinare spazi per i fumatori. Il ristoratore deve obbligatoriamente esporre e consegnare al cliente un listino dei prezzi, con ben evidenziato il prezzo delle pietanze. Spregevole e da condannare immediatamente rimane la sgradita usanza di esporre le pietanze a voce senza comunicare i prezzi.
Quando il ristoratore stabilisce che, in occasione di determinate festività, aumenta il prezzo delle pietanze deve farne comunicazione o specificarlo nei menu per obbligo di legge, come è tenuto ad indicare nei menu anche i prodotti surgelati o congelati. I prezzi esposti nel menu devono essere obbligatoriamente comprensivi di iva, qualora ciò non avvenisse il consumatore ha diritto di contestare lo scontrino, sempre sperando che lo scontrino venga consegnato. Anche qui spesso troviamo presente la cattiva abitudine di consegnare l' importo del pagamento su un pezzo di carta o su una ricevuta "falsa ",in apparenza fiscale, ma che di fiscale non ha proprio nulla.