Sprecare meno farmaci: chi, come, perchè.

di: elisabetta.melis - Adoc - 30.03.2011
 

Sprecare meno farmaci: questo è il messaggio che periodicamente capita di sentire o leggere e di fronte al quale tutti ci sentiamo un po' colpevoli. Le cause degli sprechi sono varie e facilmente individuabili.
- Molte persone tendono a fare scorte di medicinali e poi, per vari motivi, non li utilizzano tutti o perché a volte si interrompe la terapia prima di quando prescritto perché ci si sente meglio o perché il disturbo è completamente scomparso o perché si decide autonomamente di non seguire le indicazioni del medico .
-Durante il trattamento sono comparsi effetti indesiderati che non consentono di proseguire il trattamento o è intervenuto un ricovero ospedaliero e alla dimissione è stata cambiata la terapia .
- Uno specialista ha prescritto medicinali diversi da quelli prescritti dal medico di base o da un altro specialista, consultato in precedenza
- La confezione contiene un numero di unità posologiche (es. numero di compresse) maggiore del necessario.
Sprechi ingenti si determinano non solo in ambiente domestico, ma anche lungo la catena distributiva (magazzini, farmacie) e nei luoghi di cura (cliniche e ospedali, case di ricovero per anziani, ambulatori medici). Ecco alcuni suggerimenti per utilizzare i farmaci con maggiore accortezza:
-comperare solo i farmaci che sono necessari, ad esempio evitando di fare scorte di più confezioni dello stesso medicinale quando questo serve per trattare un disturbo acuto: una farmacia aperta, in caso di bisogno, la si trova sempre;
- preferire confezioni ridotte, se disponibili, quando il medicinale è acquistato per trattare disturbi passeggeri.
- quando si va dal medico (o in farmacia se si tratta di acquistare un medicinale di automedicazione) portare con sé una lista dei medicinali che si hanno in casa, per sapere se per caso ce n’è uno che può essere utilizzato anche in questa occasione.
- evitare di sollecitare il medico a prescrivere medicinali in qualsiasi occasione, anche quando si tratta di malesseri passeggeri che con i farmaci hanno poco a che fare.
La lotta allo spreco di medicinali dovrebbe coinvolgere tuttavia anche altri soggetti:
-i medici e i farmacisti, che dovrebbero prescrivere/consigliare solo i farmaci strettamente necessari e dovrebbero svolgere un'azione di educazione e sensibilizzazione della popolazione;
- le ASL e gli ospedali, che dovrebbero verificare sempre con molta attenzione il destino dei medicinali consegnati in dimissione, spesso per cicli terapeutici prolungati che non sempre il paziente esaurisce
-le industrie farmaceutiche che potrebbero:
1. realizzare le confezioni a ridotto numero di unità posologiche, da utilizzare agli inizi di un trattamento, per vedere come reagisce il paziente;
2. studiare formulazioni a più lunga scadenza che possano rimanere per più tempo nel ciclo distributivo.
- Il Ministero della Salute, che dovrebbe porre fine allo sperpero di medicinali perfettamente utilizzabili e che devono essere ritirati dal commercio per ragioni puramente burocratiche.

Anche adottando tutte le misure sopra indicate è inevitabile produrre una certa quota di rifiuti farmaceutici: smaltirli in modo corretto è garanzia di sicurezza in ambiente domestico e non inquina l'ambiente. Tutti i medicinali che introduciamo nel nostro corpo infatti, e quelli per uso veterinario, finiscono nell'ambiente, attraverso le urine, le feci e le acque di scarico. Gli impianti di depurazione delle acque e dei liquami delle città non sono in grado di smaltire tutti questi prodotti, che in parte subiscono una degradazione biologica a composti inattivi ma in parte possono restare inalterati nell'ambiente anche per molti anni. Particolarmente esposti sono gli organismi acquatici ed esistono già diversi studi che documentano effetti dannosi sull'ambiente. Per questa ragione non bisogna mai eliminare i medicinali inutilizzati gettandoli negli scarichi del lavandino o del WC o con i rifiuti domestici.

I farmaci inutilizzati vanno portati in farmacia e messi negli appositi bidoni osservando solo alcuni accorgimenti:
-separare i medicinali dalle confezioni in cartone, che possono essere smaltite nel bidone di riciclo della carta;
- verificare che i flaconi contenenti liquidi siano ben chiusi;
- non lasciare i medicinali in sacchetti riposti fuori dal raccoglitore della farmacia se questo è pieno ;
-non introdurre nei bidoni contenitori con sostanze chimiche non medicinali (es. ammoniaca, solventi).
Questi medicinali verranno raccolti da una agenzia autorizzata e specializzata nel loro trasporto e smaltimento, che avverrà per incenerimento, il metodo migliore per non inquinare l'ambiente.