SEPA: dal 1° febbraio cambiano RID e bonifici

di: Viviana.Frau - Adiconsum - 26.02.2014
 

Servizi di addebito diretto sul conto e bonifici: cosa cambia dal primo febbraio 2013 con i nuovi servizi SEPA.

  

La SEPA (Single Euro Payments Area) è l’area unica dei pagamenti in euro e comprende 32 Paesi.

La SEPA consente ai cittadini, imprese, Pubbliche Amministrazioni e gli altri operatori economici  Paesi aderenti, di effettuare e ricevere pagamenti in euro non in contanti, sia all’interno dei confini nazionali che fra paesi diversi, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e obblighi.

 Alcuni strumenti dell’area SEPA sono già conosciuti e utilizzati dai consumatori: è il caso del codice identificativo IBAN necessario per effettuare bonifici.

 Sono previste altre novità, alcune in vigore già dal primo febbraio 2014.

 Il Regolamento n. 260 del 2012 dell’Unione Europea prevede infatti che, a  partire dal primo febbraio 2014 sia gli addebiti diretti sia i bonifici nazionali dovranno esseredefinitivamente sostituiti dagli strumenti di pagamento europei: il SEPA Direct Debit (addebito SEPA) e il SEPA Credit Transfer (bonifico SEPA).

La nuova modalità di pagamento dovrà pertanto sostituire definitivamente i RID e i bonifici. Potranno ancora essere utilizzati i diversi mezzi di pagamento quali MAV, RAV e bollettini bancari e postali.

  

Cosa cambia per i consumatori.

 L’addebito SEPA che va a sostituire il RID è  un servizio di incasso basato sulla sottoscrizione da parte del debitore di un'autorizzazione a prelevare i fondi direttamente dal proprio conto (il mandato).

Sarà sempre necessaria la sottoscrizione di un mandato con il quale il consumatore autorizza l'impresa e la propria banca ad addebitare sul suo conto.

 Con l’addebito SEPA il consumatore ha diritto:

-       a ricevere la notifica da parte dell'impresa (ad esempio, in fattura) almeno 14 giorni prima della data di addebito degli estremi dell'operazione (data e importo di addebito);

-        di indicare sul mandato che l'autorizzazione vale solo per un singolo addebito;

-        ad opporsi all'operazione entro il giorno che precedela data di addebito;

-        a ottenere il rimborso su operazioni addebitate in assenza di un mandato valido(e cioè non autorizzate dal consumatore)  fino a 13 mesi dalla data di addebito.

 Per quanto riguarda i RID già attivi, è prevista una forma di automatica di passaggio alla nuova modalità di pagamento SEPA senza necessità, da parte di banche e imprese, di raccogliere i nuovi mandati dai consumatori, con obbligo però di comunicare a questi ultimi circa la migrazione all’addebito SEPA e provvedere poi all’aggiornamento dei dati.