Scontrini che diventano illeggibili

di: Milena.Manunta - Adiconsum - 29.05.2010
 

Molti registratori di cassa rilasciano scontrini a carta chimica che dopo due o tre mesi diventano letteralmente illeggibili. L’inchiostro svanisce del tutto e praticamente rimane un pezzo di carta bianca: sparisce sia il nome dell’esercizio di vendita, sia l’importo pagato, sia la cosa venduta. E' bene precisare che in molti casi lo scontrino va conservato per due anni come prova d’acquisto per usufruire della garanzia. Lo scontrino che “sparisce” dopo due o tre mesi impedisce al consumatore di dimostrare con facilità l'acquisto presso un determinato punto vendita. Se lo scontrino è diventato illegibile il venditore può benissimo affermare che il bene non è stato acquistato nel suo negozio. A tutt'oggi, il Ministero dell’Economia e Delle Finanze non è ancora intervenuto in merito a tale problematica, molto rilevante anche da un punto di vista fiscale, considerando che i contribuenti sono obbligati ad allegare a moltissime dichiarazioni scontrini e ricevute delle spese fatte. Auspichiamo un immediato intervento delle Autorità competenti e non dimentichiamoci di fotocopiare gli scontrini più importanti!