Quale futuro per la Giustizia? Costi e riforme: avvocati in protesta

di: federica.deplano - Adoc - 13.02.2014
 
Negli ultimi anni sono stati numerosissimi gli interventi legislativi in materia di giustizia che hanno inciso sulle tasche dei cittadini. Dal 2002 al 2012 il Contributo Unificato (la tassa da pagare per iniziare una causa civile, tributaria o amministrativa) è aumentato del 55,62% per il primo grado, del 119,15% per l’appello e del 182,67% per il ricorso in Cassazione. Inoltre, dal 2 Gennaio 2014 lo Stato ha aumentato da 8 € a 27€ la marca da bollo per l’iscrizione della causa a ruolo, a prescindere dal valore della stessa. Inoltre, per proporre un appello civile al fine di chiedere la modifica di una sentenza che si ritenga ingiusta, il contributo unificato che si è pagato in primo grado viene aumentato del 50%. Se poi si vuole ricorrere in Cassazione la tassa raddoppia. Se il cittadino vuole proporre ricorso al TAR deve pagare una tassa di almeno 650,00 euro (che può arrivare fino a 6.000,00 euro) ed altri 650,00 euro (fino ad altri 6.000,00 euro) se successivamente si dovranno impugnare altri atti. Sostanzialmente il costo che il cittadino deve sostenere oggi per aver accesso alla giustizia è dieci volte superiore a dieci anni fa e, se ad esempio consideriamo la tipologia di cause in materia di consumo, è evidente che molto spesso lo stesso si troverà costretto a non chiedere giustizia a causa dei costi proibitivi previsti per poter iniziare un processo. Il governo oggi sta pensando di chiedere un'altra tassa al cittadino per conoscere i motivi per i quali si è persa una causa. Inoltre, vorrebbe introdurre la responsabilità dell'avvocato insieme al cliente in caso di condanna per (presunta) lite temeraria. Ciò porterà necessariamente all'incremento dei costi a causa dell’aumento esponenziale delle polizze per responsabilità civile e contestualmente scoraggerebbe gli avvocati a promuovere le cause per tutelare i diritti dei cittadini. Il sistema giustizia, dunque, visto nel suo complesso, pare essere di fatto inaccessibile e nonostante gli Avvocati abbiano sempre chiesto a Governo e Parlamento di essere ascoltati in questa materia, non hanno trovato un reale dialogo in questo senso. L'approvazione delle riforme a cui il Parlamento sta lavorando sembra segnare la negazione totale e definitiva del diritto dei cittadini ad un Processo giusto ed accessibile a tutti. Gli Avvocati Cagliaritani e Sardi hanno deciso in questi giorni di far sentire la voce dei cittadini con due gesti eclatanti: l'astensione ad oltranza dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie e la cancellazione dalle liste d’ufficio e dal Gratuito Patrocinio, tutto ciò fino a quando il Ministro non deciderà di ascoltare le ragioni a difesa dei cittadini e della Giustizia.