Pacco celere internazionale: servizio dovequando

di: Milena.Manunta - Adiconsum - 19.02.2013
 

Con il provvedimento del 19 dicembre 2012, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato Poste italiane per aver diffuso messaggi pubblicitari ingannevoli finalizzati a promuovere il pacco celere internazionale.

Tra il 2008 ed il 2012, sul sito www.posteitaliane.it, sono stati diffusi messaggi pubblicitari volti a promuovere il servizio di spedizione “Pacco celere Internazionale”. Tali messaggi prospettavano al consumatore la possibilità di effettuare il monitoraggio per conoscere lo stato delle spedizioni “fino all'arrivo a destinazione”.


L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accertato che per alcune località questo monitoraggio non si riferiva al recapito effettivo del pacco al destinatario ma al semplice affidamento dello stesso all'amministrazione postale di destinazione. Il consumatore non aveva dunque la possibilità di conoscere la data di effettiva consegna del pacco al destinatario.


Questa pratica commerciale è stata ritenuta scorretta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in quanto contraria alla diligenza professionale e idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in relazione al servizio offerto. Tali messaggi, diffusi su internet per un lungo periodo (a far data dal 2008 al 2012) e indirizzati ad un gran numero di utenti, hanno privato il consumatore di elementi rilevanti per la valutazione complessiva dell'offerta. Poste Italiane ha infatti fornito informazioni ingannevoli riguardo le caratteristiche del servizio offerto.


Con riguardo alla gravità della violazione, alla posizione economica di Poste italiane, all’effettivo pregiudizio recato ai consumatori indotti a valutare erroneamente le caratteristiche del servizio offerto, alla durata della pratica commerciale scorretta, l’Antitrust ha determinato l’importo base della sanzione amministrativa pecuniaria applicabile nella misura di 35.000 euro. Ma questa è stata aumentata a 45.000 euro in considerazione del fatto che Poste italiane risulta già destinataria di provvedimenti sanzionatori per violazioni del Codice del Consumo.


Il provvedimento, identificato dal numero 24133, è consultabile sul sito www.agcm.it e in particolare sul bollettino n. 1 del !4 gennaio 2013.


Tutti i consumatori possono denunciare le pratiche commerciali ritenute scorrette utilizzando i moduli di segnalazione disponibili sul sito dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Le segnalazioni non comportano oneri per gli utenti.


Infine, in tutti i casi i casi in cui il pacco non venga consegnato nei tempi previsti o venga smarrito, il consumatore può inoltrare reclamo e richiedere quanto stabilito nella Carta dei Servizi di Poste Italiane. Se l'esito è insoddisfacente, l'utente può anche avviare la procedura di conciliazione tramite le Associazioni dei Consumatori.