Lavoro sempre più precario

di: Francesca.Casu - Federconsumatori - 18.03.2011
 

Secondo l'indagine sul “Rapporto Uil sulle comunicazioni obbligatorie” tra il 2009 e 2010, a causa della recessione, il 76 per cento delle assunzioni sono state effettuate con contratti a tempo determinato, infatti diminuiscono i contratti a tempo indeterminato e tale instabilità è il segnale del cambiamento che sta avvenendo nel modo del lavoro, infatti in meno di dieci anni il tasso di disoccupazione ha subito un aumento del 7%.
Nel settentrione si registrano più assunzioni a tempo indeterminato rispetto al meridione e alle isole, mentre per quanto riguarda i licenziamenti, si posiziona in testa alla classifica sempre il nord.
Un altro dato importante che influisce sull'instabilità dei rapporti di lavoro è che molti contratti precari hanno una durata non superiore ad un anno.
Il cambiamento si rileva anche nella gestione della manodopera straniera, con il 40 per cento di assunzioni a tempo indeterminato.
Fonte: repubblica.it