La proroga delle facilitazioni previste dal "Piano Famiglia"

di: federica.deplano - Adoc - 28.02.2013
 

Per chi si trovi in difficili condizioni economiche e necessiti di usufruire della sospensione del pagamento del mutuo casa c’è ancora tempo fino al 31 marzo 2013: infatti è stato prorogato il "Piano Famiglia", il provvedimento, ormai giunto alla quinta proroga, che rientra all'interno di un progetto più ampio denominato "Percorso Famiglie", un pacchetto di misure per il sostegno economico che coinvolge le famiglie nel loro percorso di vita.

Già nel mese di dicembre 2012 le banche hanno sospeso 85.000 mutui per 9,8 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie una liquidità complessiva di 606 milioni di euro.

 

Il "Piano Famiglie" prevede una sospensione fino a 12 mesi per il pagamento delle rate del mutuo in presenza di determinate condizioni.

Coloro i quali abbiano già usufruito della sospensione del mutuo in passato non possono chiedere una nuova sospensione.

I mutui, garantiti da ipoteca, devono avere un importo massimo di 150.000 euro ed essere stati accesi per l'acquisto, costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale.

 

Saranno ammessi al beneficio le persone fisiche con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui e che abbiano subito o subiranno entro il 28 Febbraio 2013 eventi quali:
- cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
- cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c., (rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato) ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa;
- morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza;
- sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (CIG; CIGS; altre misure di sostegno del reddito, c.d. ammortizzatori sociali in deroga; contratti di solidarietà).

 

Per attivare la sospensione i clienti dovranno compilare un modello e presentarre lo stesso alla propria banca, qualora questa abbia aderito all'iniziativa, entro il 31 Marzo 2013, accompagnato da tutti documenti che attestino il possesso dei requisiti per la sospensione:
- documentazione comprovante la cessazione del rapporto di lavoro e le cause della stessa e copia della dichiarazione attestante lo stato di disoccupazione resa dall’interessato al Centro per l’impiego ai sensi dell’art. 2 D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 181;
- certificato di morte;
- certificato rilasciato dall’apposita commissione istituita presso la ASL competente per territorio che qualifica il mutuatario quale portatore di handicap grave (art. 3 comma 3 legge 5 febbraio 1992, n. 104) ovvero invalido civile (dall’80% al 100%);
- idonea documentazione dalla quale risulti la sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro dell’interessato;
- sottoscrizione dell’eventuale terzo garante di una dichiarazione di mantenimento della garanzia pure in presenza della sospensione o la sottoscrizione da parte di eventuali terzi soggetti datori di ipoteca o pegno di una dichiarazione relativa al consenso a mantenere la garanzia oltre il periodo originariamente pattuito;
- documentazione comprovante l’ultimo reddito imponibile delle persone intestatarie del mutuo.

 

La banca provvederà a sospendere il mutuo entro 45 giorni lavorativi dall’accoglimento della richiesta del cliente o comunicherà l’eventuale diniego alla domanda entro i 15 giorni lavorativi successivi alla presentazione della stessa.

La sospensione non comporta l’applicazione di alcuna commissione ed avviene senza richiesta di garanzie aggiuntive.

Durante il periodo di sospensione restano ferme e valide le clausole di risoluzione previste nel contratto di mutuo.

Non sono ricomprese nella sospensione eventuali rate scadute e pagate dal momento del verificarsi dell’evento al momento dell’attivazione della sospensione.

 

L'elenco delle banche aderenti è pubblicato sul sito dell’ABI (www.abi.it).