La mora sui ritardi di pagamento

di: Emanuela.Filia - Federconsumatori - 21.03.2011
 

E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
Lo scopo della Direttiva è quello di lottare contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato interno, favorendo in tal modo la competitività delle imprese e in particolare delle piccole e medie imprese.
In base all'articolo 3 della Direttiva, gli Stati membri dovranno assicurare che nelle transazioni commerciali tra imprese il creditore abbia diritto agli interessi di mora senza che sia necessario un sollecito, purché siano soddisfatte due condizioni, la prima che il creditore abbia adempiuto gli obblighi contrattuali e di legge e la seconda che il creditore non abbia ricevuto nei termini l'importo dovuto ed il ritardo sia imputabile al debitore. In più, il creditore avrà diritto agli interessi di mora a decorrere dal giorno successivo alla data di scadenza stabilita nel contratto; se la data di scadenza non è stabilita nel contratto, il creditore avrà diritto agli interessi di mora alla scadenza del termine di 30 giorni dal ricevimento da parte del debitore della fattura, oppure, se non vi è certezza sulla data di ricevimento della fattura, alla scadenza dei 30 giorni dalla data di ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi, o ancora se la data di ricezione da parte del debitore della fattura è anteriore a quello del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi, alla scadenza dei 30 giorni dalla data di ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi.
Gli Stati membri dovranno assicurare che il periodo di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese non superi i 60 giorni di calendario, se non diversamente concordato espressamente nel contratto.
Se gli interessi di mora diventano esigibili, il creditore avrà diritto di ottenere dal debitore, come minimo, e senza che sia necessario un sollecito, un importo forfetario di 40 Euro, quale risarcimento dei costi di recupero sostenuti. Il creditore avrà diritto, altresì, a un risarcimento ragionevole per ogni costo di recupero ulteriore, comprese le spese sostenute per aver affidato un incarico ad un avvocato o ad una società di recupero crediti. Nella Direttiva viene anche disposto che il titolo esecutivo deve poter essere ottenuto dal creditore entro 90 giorni dalla presentazione del ricorso o delle proposizione di una domanda dinanzi all'autorità giudiziaria o ad un'altra autorità competente, nel caso in cui non siano contestati il debito o gli aspetti procedurali.