La conciliazione nel settore R.C. auto

di: Viviana.Frau - Adiconsum - 13.06.2013
 

R.C. auto: è possibile risolvere i contenziosi con le imprese di assicurazione attraverso lo strumento della conciliazione paritetica.

 

 

Con un recente comunicato stampa, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha richiamato l’attenzione su uno strumento extragiudiziale per la risoluzione delle controversie, già attivo da alcuni anni nel settore dell’R.C. auto.

La conciliazione paritetica è nata da un accordo tra Associazioni di consumatori e ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e consente di chiudere il contenzioso insorto tra consumatore e impresa assicuratrice senza ricordo al giudice.

Possono essere oggetto di conciliazione le controversie relative a sinistri per cui sia stato richiesto un risarcimento non superiore a 15 mila euro.

Il consumatore deve aver già presentato richiesta di risarcimento all’impresa. In caso di mancata risposta, di rifiuto al risarcimento o di accettazione parziale non soddisfacente per il consumatore, quest’ultimo può attivare la procedura di conciliazione rivolgendosi direttamente ad una delle associazioni di consumatori firmatarie dell’accordo con ANIA.

La domanda di conciliazione viene poi inviata dall’associazione di consumatori. A carico del consumatore rimane il solo costo di iscrizione presso l’associazione cui si rivolge.

La procedura di conciliazione avviene poi, in via telematica, mediante contatto diretto tra associazione e impresa e ha una durata massima di trenta giorni.

La controversia viene discussa dalla Commissione di Conciliazione (composta dal conciliatore dell’impresa e dal conciliatore dell’associazione di consumatori) la quale cerca di pervenire ad un accordo condiviso da entrambe le parti.

Il raggiungimento dell’accordo viene formalizzato mediante la redazione di un verbale di conciliazione.

Quest’ultimo ha efficacia di accordo transattivo ai sensi dell’articolo 1965 del codice civile; è, pertanto, vincolante per entrambe le parti.

Nel caso in cui le parti non riescano a comporre la controversia, viene redatto un verbale di mancato accordo e il consumatore potrà rivolgersi presso le opportune sedi giudiziarie per far valere i propri diritti.

Al fine di diffondere la conciliazione paritetica, l’IVASS ha chiesto alle imprese di informare i consumatori circa la possibilità di ricorrere a tale strumento inviando apposita comunicazione ai danneggiati di un sinistro con cui insorga un contenzioso.