La Cassazione ricorda la priorità nei ricoveri ospedalieri

di: Milena.Manunta - Adiconsum - 21.03.2011
 

Con la sentenza n. 8254 del 2 marzo 2011, la Cassazione ha evidenziato con maggior forza il diritto della salute del malato. In ambito sanitario, non vi deve essere nessun spazio per "logiche mercantili" che vanno a danno dell'ammalato.

Il sistema sanitario deve assicurare il rispetto del diritto alla salute, di evidente rilevanza costituzionale, senza far prevalere la logica economica. In ogni caso, il medico deve opporsi alla compressione dei diritti del malato e in lui deve prevalere "un comportamento virtuoso che, secondo scienza e coscienza, assume le decisioni più opportune a tutela della salute del paziente". Non deve rinunciare al proprio compito e degradare la propria responsabilità e la propria missione a livello ragioneristico.

Specificatamente, con la sentenza in esame la Corte di Cassazione ha annullato l'assoluzione di un medico dall'accusa di omicio colposo di un paziente dimesso, seguendo i criteri delle linee guida adottate dall'ospedale, dopo nove giorni da un intervento cardiaco.