La bolletta IsGas: guida alla lettura

di: cinziamarcia - Cittadinanzattiva - 18.02.2013
 

La bolletta IsGas: guida alla lettura


Le bollette rappresentano il principale mezzo di comunicazione tra l’azienda erogatrice del servizio e i suoi clienti, ma quanti prima di pagarla dedicano un po’ di tempo alla sua lettura?

La mancanza di tempo e la difficile comprensione dei contenuti, porta molto spesso a trascurarne la lettura. Avere una visione chiara e completa delle informazioni contenute nella bolletta consente una gestione consapevole dei consumi domestici e quindi costituisce un buon metodo per il risparmio economico personale.

Cittadinanzattiva Sardegna in collaborazione con IsGas ha realizzato una guida alla lettura della bolletta al fine di consentire al cittadino l’opportunità di partecipare consapevolmente alla gestione dei propri consumi.

Senza scendere troppo nel tecnicismo, in questo articolo verranno presentate alcune delle voci più significative, mentre per la parte relativa ai calcoli sui consumi si rimanda alla lettura della guida completa che trovate in appendice.

 

La bolletta si divide in due parti, una parte “sintetica” che contiene i dati del cliente e le informazioni essenziali relative ai consumi e agli importi addebitati e una parte “dettagliata” che analizza la spesa attraverso le varie voci e presenta il dettaglio di quanto fatturato al cliente.

Nel quadro sintetico troviamo tutte le  principali informazioni su:

l’intestatario della fornitura,

- il PDR o punto di riconsegna (codice composto da 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale),

il codice cliente e gli estremi per il controllo on-line delle fatture,

tutte le informazioni relative alla tipologia di fornitura a cui l’aria propanata è destinata, ad esempio per la cottura dei cibi e/o per la produzione di acqua e/o per il riscaldamento;

il periodo a cui si riferiscono i consumi, il sistema di fatturazione prevede per le forniture normali 6 fatture all’anno, per le forniture di grossa entità 12 fatture annue,

l’importo da pagare, la scadenza della bolletta e le possibili modalità di pagamento,

- il dettaglio della lettura precedente e di quella attuale, la fatturazione viene sempre eseguita a seguito di letture reali o letture stimate (acconti). Di norma le letture vengono fatte nei mesi di aprile e ottobre di ciascun anno nel periodo tra il 15 ed il 25  dei suddetti mesi,

i Mc. consumati nell’anno solare e i Mc. consumati nell’anno termico, fino al 2010 l’anno termico iniziava il 1° ottobre e terminava il 30 settembre. Attualmente anno solare e anno termico coincidono,

- PCS, ossia il potere calorifero superiore che rappresenta la capacità dell’aria propanata di produrre energia termica, indica la quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas,

i numeri utili per comunicare con l’azienda.

 

Nel quadro di dettaglio troviamo tutte le principali informazioni su:

quote distribuzione, comprende i costi che il fornitore sostiene per porre in essere tutte quelle attività che permettono di trasportare l’aria propanata dal luogo di produzione fino al contatore del cliente. Gli importi da pagare si riferiscono ai costi sostenuti per i servizi di trasporto, stoccaggio, distribuzione e misura.

quote vendita, si intendono le diverse attività poste in essere da IsGas per acquistare la materia prima, produrre e rivendere l’aria propanata al cliente finale. Nella bolletta queste voci sono suddivise in “quota materia prima” che copre i costi relativi all’acquisto del Gpl e viene aggiornata ogni mese dall’AEEG; “corrispettivo vendita” che copre i costi fissi di gestione commerciale dei clienti, viene determinata e aggiornata dall'AEEG ogni due anni; “quota vendita al dettaglio” viene determinata ogni due anni, per il 2012-2013 è pari a 44,00€.

partite varie, in questa parte si trovano elencate ad esempio le voci inerenti il rimborso della  Carbon Tax, ossia uno sconto concesso a favore dei consumatori residenti nei territori non coperti da fornitura di gas metano, il rimborso è in funzione dei mc consumati moltiplicati per un coefficiente fisso. In caso di conguaglio verrà indicato il consumo dell’intero anno e degli acconti pagati durante l’anno. Questo per consentire un calcolo preciso dei consumi da addebitare nelle fasce tariffarie, nella bolletta di conguaglio in questo modo compariranno cifre con segno negativo che rappresentano gli acconti versati. In caso di emissione di fattura/e in acconto l’azienda è obbligata, nella successiva fattura di saldo, a ricalcolare i consumi dalla lettura reale precedente all’ultima lettura reale riscontrata, mentre le fatture in acconto vengono totalmente rimborsate.

 

La fornitura di gas propano rientra nei c.d. contratti di somministrazione, per i quali vige una prescrizione breve, pertanto, l’azienda può contestare le bollette fino a un massimo di 5 anni, secondo quanto stabilito dall’articolo 2948 del Codice Civile. Questo significa che al consumatore spetta l’onere della prova, ovvero il dovere di dimostrare l’avvenuto pagamento per il servizio ricevuto. Si consiglia di conservare per 5 anni dalla data di scadenza del pagamento i documenti contabili relativi al pagamento delle bollette, in caso di domiciliazione bancaria delle bollette è importante conservare anche gli estratti conto.

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