Il mancato rimborso dei Buoni Fruttiferi Postali

di: patriziaschirru - Adiconsum - 06.07.2012
 

In questi ultimi mesi, si stanno moltiplicando le lamentele di consumatori titolari di buoni fruttiferi postali a termine. Per completezza, ricordiamo che tali buoni postali si caratterizzano per la possibilità del sottoscrittore di ritirare il triplo della somma investita al momento della sottoscrizione se si chiede il rimborso degli stessi alla scadenza prefissata (generalmente 15 anni). Le lamentale pervenute nelle nostre sedi riferiscono che, nonostante la palmare evidenza di quanto sopra esposto, gli uffici Postali opporrebbero resistenza nel pagamento dei suddetti titoli qualificandoli non come a termine ma come ordinari, adducendo motivazioni che vanno da un errore nella stampa dei buoni fruttiferi ad una mancata trascrizione nei registri cartacei. Precisando che tale differenza comporta una perdita per il consumatore di circa il 20% sulla somma da incassare, si rende opportuno segnalare che su vicende analoghe si è espressa la Suprema Corte di Cassazione che ha precisato che i Buoni devono essere pagati secondo il tasso riportato sul Certificato e nello specifico vengono qualificati dal timbro apposto a tergo del buono cartaceo consegnato al titolare .