Il fondo di garanzia vittime della strada

di: alessandra.sparta - Cittadinanzattiva - 30.07.2013
 
Il Fondo di garanzia per le vittime della strada è un organismo, istituito con la L. 990/1969 e nato in attuazione della Convenzione di Strasburgo del 1959, gestito, sotto il controllo del Ministero delle attività produttive, dalla CONSAP e regolato dal Nuovo codice delle Assicurazioni (D.lgs. 209/2005). Attraverso l’istituzione del FGVS, sono stati concretizzati appieno i principi ispiratori della legge sull’assicurazione obbligatoria dei veicoli a motore e natanti (L. n. 990/69), la quale era volta ad attuare nella maniera più ampia la tutela del soggetto danneggiato dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. Il FGVS, infatti, provvede a risarcire i danni per sinistri cagionati da veicoli a motore e natanti in alcune ipotesi specifiche. Le somme necessarie a far fronte a questi risarcimenti vengono acquisite dal Fondo di Garanzia Vittime della Strada attraverso un prelievo percentuale sui premi incassati per le polizze RC Auto. Tale aliquota è infatti una componente del premio RCA. Il D.lgs 209/05, nuovo codice delle assicurazioni, ha operato il riordino del sistema previgente ed ha confermato la importanza dell’istituto, apportando anche alcune innovazioni. Più in particolare, il Fondo di garanzia per le vittime della strada interviene, provvedendo al risarcimento del soggetto danneggiato a seguito di sinistro, nelle ipotesi di danni cagionati da veicoli o natanti: a. non identificati (il Fondo copre in questo caso i soli danni alla persona, ma dal 24 novembre 2007, a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 198/2007 il risarcimento è dovuto anche per i danni alle cose, con una franchigia di Euro 500,00, in caso di danni gravi alla persona); b. privi di copertura assicurativa (quindi nel caso in cui il veicolo o natante responsabile del sinistro sia identificato, ma non coperto da polizza assicurativa, il FGVS copre i danni alla persona e a seguito del d.lgs. 198/07 anche integralmente i danni alle cose); c. assicurati con Imprese che, al momento del sinistro, si trovino poste in stato di liquidazione coatta amministrativa (sono risarcibili in tal caso sia i danni alla persona sia i danni alle cose); d. posti in circolazione contro la volontà del proprietario, usufruttuario, locatario o acquirente con patto di riservato dominio, (quindi a seguito di furto, sia per i danni alla persona sia per i danni alle cose, limitatamente ai terzi non trasportati e a coloro che sono trasportati contro la propria volontà, ovvero che sono inconsapevoli della circolazione illegale). In tal caso la denuncia di furto deve essere stata presentata almeno 24 ore prima del sinistro; Il Fondo di garanzia per le vittime della strada, a seguito del decreto legislativo n. 198/2007, provvede al risarcimento del danno anche nei seguenti casi: e. sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato dello Spazio Economico Europeo (Paesi della UE + Islanda, Norvegia e Lichtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni, sia per i danni alla persona sia per i danni alle cose; f. sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo (sia per i danni alla persona sia per i danni alle cose). La liquidazione ed il risarcimento dei danni è demandata alla competenza della c.d. Impresa Designata (la designazione delle Imprese, valida per un triennio, avviene per legge tramite provvedimento dell’Isvap), individuata in base al luogo di accadimento del sinistro ed a cui va inviata, mediante raccomandata a/r (da inoltrarsi anche al Fondo di Garanzia rappresentato presso la Consap), la richiesta di risarcimento dei danni per l’apertura della pratica e nei cui confronti, in caso di mancata definizione transattiva, deve essere esercitata l’eventuale azione giudiziaria. La lettera di denuncia del sinistro, dovrà contenere: 1) nome, cognome, codice fiscale e residenza delle parti coinvolte e dei danneggiati; 2) estremi dei veicoli o natanti coinvolti nel sinistro, con indicazione del numero di polizza, della compagnia di assicurazioni, targa, marca, modello, colore, etc. - ovvero in caso di veicolo sconosciuto, elementi in grado di identificare il responsabile del sinistro; 3) descrizione delle circostanze nelle quali si è verificato il sinistro, con indicazione del nome degli eventuali testimoni e delle autorità intervenute; 4) i dati relativi all’età, all’attività del danneggiato, al suo reddito; 5) certificazioni mediche, ricevute per spese mediche, esiti esami strumentali, etc.; 6) attestazione medica comprovante l’avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti; 7) dichiarazione attestante che il danneggiato non ha (ovvero ha) diritto a prestazioni da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie (ad esempio l’INAIL per gli infortuni “in itinere”, ecc.); 8) indicazione del luogo in cui si trovano le cose danneggiate e dei recapiti per contattare il danneggiato al fine di valutare il danno. È consigliabile, vista la complessità della materia e le limitazioni che derivano da una irregolare denuncia di danno, che la richiesta di risarcimento venga redatta da un avvocato, il cui onorario sarà generalmente pagato dalla Impresa designata alla liquidazione del danno. A seguito della ricezione della denuncia del sinistro, l’Impresa designata provvederà a rispondere, raccogliendo tutte le informazioni utili per la liquidazione del danno. Per la liquidazione dei sinistri cagionati da veicolo rimasto sconosciuto, generalmente, l’Impresa Designata richiede la produzione della querela, nella quale siano indicati anche i nomi degli eventuali testimoni. In caso di sinistri cagionati da veicoli privi di copertura assicurativa occorrerà provare che il veicolo, pur soggetto ad assicurazione obbligatoria, fosse scoperto da relativa garanzia assicurativa o perché il contratto assicurativo non fu mai stipulato oppure perché il premio, giunto al suo naturale periodo di scadenza, non fu corrisposto regolarmente. La produzione del verbale dell’autorità che accerti tale scopertura, con conseguente presenza della relativa contravvenzione assolve all’onere della prova sul punto. In caso di mancata liquidazione, contro l’Impresa Designata dovrà essere spiegata l’eventuale azione giudiziaria. Infine, è necessario specificare che è previsto un limite massimo di risarcimento dei danni alle vittime della strada. Tale massimale, previsto per legge, ammonta ad € 774.683,35. Qualora il valore dei danni subiti sia superiore a detta soglia sarà, pertanto, necessario fare causa a chi ha provocato l’incidente per ottenere il rimanente.