Il diritto di recesso e la nuova direttiva europea

di: antonioarghittu - Federconsumatori - 26.02.2014
 
Anche in Italia, arriva finalmente la nuova direttiva europea sui diritti dei consumatori 2011/83/U. Infatti il dispositivo del decreto legislativo che recepisce la direttiva 2011/83 sui diritti dei consumatori, che modifica le precedenti direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE, è stato recepito nel nostro Paese, dal Consiglio dei Ministri il 3 dicembre 2013 ed è adesso all’esame del Parlamento. Questo percorso normativo può finalmente dare forti ed elevate garanzie ai consumatori italiani, assicurando il corretto equilibrio tra un elevato livello di tutela dei consumatori e la competitività delle imprese. Le norme dei singoli Stati, con cui verrà recepita la direttiva entreranno in vigore dal 13 giugno 2014 e si applicheranno ai contratti conclusi dopo tale data. Grazie alle nuove disposizioni normative saranno eliminate definitivamente le “trappole” con cui i consumatori inconsapevoli venivano raggirati. Saranno eliminate le spese e i costi nascosti, sarà obbligatoria una maggiore trasparenza dei prezzi di vendita, inoltre i venditori dovranno indicare chiaramente il costo totale del prodotto o del servizio, incluso qualunque addebito supplementare. Per quanto riguarda gli acquisti online gli acquirenti non dovranno più pagare spese o altri costi aggiuntivi se non ne sono stati adeguatamente informati prima dell’effettuazione dell’ordine. Un ulteriore tutela per il consumatore deriverà dal fatto che , i diritti derivanti dalla direttiva, non vincoleranno il consumatore, ma lo tuteleranno in ogni singolo passo dei propri acquisti. Tra le novità di maggior rilievo possiamo trovare, il divieto per i venditori di utilizzare le caselle preselezionate sui siti web, infatti attualmente i consumatori sono costretti a deselezionare queste caselle se non desiderano i servizi supplementari. Con la nuova direttiva, le caselle preselezionate saranno vietate, quindi, in caso di acquisto on line del biglietto dell’aereo o di qualsiasi altro servizio che lo preveda, non si correrà il rischio di acquistare involontariamente anche un’assicurazione per il viaggio. Con la nuova direttiva il consumatore avrà 14 giorni di tempo per cambiare idea rispetto agli acquisti eseguiti, infatti grazie all’articolo 9 della direttiva “il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali senza dover fornire alcuna motivazione”. Di conseguenza, si allunga il periodo durante il quale i consumatori possono recedere dal contratto di acquisto, passando così dagli attuali 10 giorni ai 14 della nuova direttiva. Inoltre i consumatori possono restituire le merci per qualunque ragione se cambiano idea. Qualora un venditore non informi chiaramente il cliente circa il diritto di recesso, la durata del periodo di ripensamento è estesa ad un anno. Se i commercianti intendono far sostenere ai clienti i costi di resa delle merci in caso di ripensamento, essi devono informarne chiaramente e preventivamente i consumatori, altrimenti tali costi rimarranno a loro carico. Saranno maggiori anche le tutele e i diritti di rimborso. I commercianti sono tenuti a rimborsare i consumatori per il prodotto entro 14 giorni dal recesso. Il rimborso deve coprire anche le spese di consegna. Il commerciante assume il rischio di eventuali danni alle merci che si verificano durante il trasporto fino al momento in cui l’acquirente ne prende possesso. Una della più grandi novità riguarda l’estensione del diritto di recesso alle aste online, come eBay. Le nuove norme si applicheranno non solo per le vendite via internet, per telefono e per corrispondenza, ma anche a vendite effettuate al di fuori di punti vendita, ad esempio al domicilio del consumatore( sono famose le riunione delle casalinghe in cui le promotrici vendono oggetti per la casa, per la cucine ed oltre). Un nuovo panorama normativo dunque che potrà tutelare i consumatori e rendere le compravendite più sicure e veloci, eliminando al minimo le possibilità di controversia.