Il contributo ambientale per i pneumatici fuori uso

di: Milena.Manunta - Adiconsum - 01.03.2012
 

Il corretto smaltimento dei pneumatici è fondamentale per l'ambiente e per la sicurezza, previsto un contributo a carico dell'acquirente.

I pneumatici fuori uso possono essere recuperati in vari modi. Ma dove finiscono? Guardando le nostre strade e le nostre campagne, la risposta appare banale: nelle discariche abusive. Purtroppo non è raro vedere pneumatici abbandonati nelle piazzole di sosta della strada statale 131, nei bordi delle strade di campagna, nelle zone periferiche delle città o utilizzato come combustibile in roghi di varia natura. Pratiche scorrette che arrecano rilevanti danni ambientali ed economici. Basti pensare ai costi per la bonifica del territorio.

Senza considerare che molti elementi dei pneumatici possono essere riutilizzati come materiale per:
• campi in erba artificiale e piste di atletica;
• pannelli e barriere insonorizzanti;
• elementi di arredo urbano (dossi artificiali, delimitatori di traffico, rivestimenti in gomma).

Nel mese di giugno 2011, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale n. 82 del 11 aprile 2011, che ha dato avvio al sistema nazionale di recupero dei pneumatici fuori uso. La normativa dispone le modalità operative e gestionali del nuovo sistema: individua i responsabili, i contributi economici, gli organi deputati al controllo e le sanzioni in caso di inadempienze.

Con la nuova normativa, il costo del riciclo del pneumatico è reso trasparente all'atto di acquisto. Per gli autoveicoli il contributo ambientale è pari a 2,80 euro (+ Iva) a pneumatico. Nel documento fiscale tale contributo è ben separato dal prezzo del pneumatico ed è contraddistinto dalla seguente dicitura: “contributo ambientale ai sensi dell'art. 228 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152”.

Il consumatore ha piena visibilità del contributo che gli viene richiesto ed è meno esposto a manipolazioni commerciali del rivenditore, come ad esempio eccessivi ricarichi per lo smaltimento dei vecchi pneumatici.

Commenti

In Italia ogni anno vengono

In Italia ogni anno vengono dimesse circa 400 mila tonnellate di pneumatici.
L’azienda milanese Ecoplus ha presentato delle soluzioni tecniche adatte per riutilizzare i pneumatici riciclati e trasformarli in isole e attraversamenti pedonali e piste ciclabili. Così per esempio un chilometro di pista ciclabile, consente di riutilizzare circa 20 mila pneumatici.

Il Ministero per l'Ambiente

Il Ministero per l'Ambiente ha comunicato gli importi dei contributi ambientali 2012. le tariffe per lo smaltimento dei pneumatici fuori uso sono in calo rispetto a quelle che lo stesso Ministero aveva deciso per l'anno 2011 (anno in cui è entrato in vigore l'articolo 228 del Decreto Legislativo 152 del 2006, alla base del Decreto Ministeriale num. 82 dell'11 Aprile 2011). Ecopneus e Ecotyre, i due principali consorzi che si occupano della gestione dei pneumatici fuori uso, sono i primi a comunicare questa notizia.
Per quanto riguarda Ecopneus, il contributo per lo smaltimento dei pneumatici moto è pari a 1,40€ mentre il contributo per i pneumatici vettura è pari a 2,80€ (nel 2011 erano rispettivamente di 1,50€ e 3,00€).
Anche il consorzio Ecotyre aggiorna i suoi prezzi al ribasso, nel 2012 il costo per lo smaltimento dei pneumatici moto sarà di 1,00€ (nel 2011 è stato di 1,55€) e contemporaneamente lo smaltimento dei pneumatici vettura sarà pari a 2,30€ (a differenza dei 3 Euro del 2011).

Dunque,d'ora in poi,quando si

Dunque,d'ora in poi,quando si acquistera' un nuovo pneumatico nella fattura o nello scontrino fiscale verra' indicato il valore del contributo ambientale,separato dal prezzo del pneumatico. Il contributo ambientale e' destinato a finanziare il corretto recupero del pneumatico,quando non servira' piu'.