I tour operator facciano chiarezza sui diritti dei consumatori

di: monica marras - Adoc - 02.02.2011
 

Oggi Cinzia Renzi, presidente della Fiavet, parlando della situazione in Egitto ai microfoni di Radio Anch'io, ha sostenuto che a differenza dei viaggi al Cairo e delle crociere sul Nilo, per quanto riguarda i soggiorni nel Mar Rosso "la situazione è tranquilla" e che in quella zona "non ci sono problemi".Per le associazioni che tutelano i consumatori si tratta di dichiarazioni imprudenti e sbagliate, in palese contrasto con l'ultimo avviso della Farnesina del 30 gennaio che, lo ricordiamo, sconsiglia "viaggi in tutto il Paese che non rivestano carattere di urgenza" e con quanto dichiarato sempre oggi dall'Ambasciatore italiano in Egitto, che sconsiglia "tassativamente agli italiani di recarsi in Egitto" e che evidenzia come anche nelle zone in questo momento più tranquille, la situazione potrebbe cambiare nel giro di poche ore.E' importante evidenziarlo perché la tesi azzardata che sul Mar Rosso si può anche andare, fa si che, invece di garantire ai consumatori il rimborso di quanto speso entro 7 giorni lavorativi, come previsto dalla legge, le agenzie continuino a fare indebite pressioni sui loro clienti perché partano lo stesso oppure garantiscano solo un cambio di destinazione o un buono viaggio.
Per questo si chiede che dalla riunione di oggi alla Farnesina emergano parole inequivocabili sia sul blocco delle partenze che sui diritti dei consumatori.
Le associazioni ricordano quanto prevede la legge, ossia il D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 (che ha recepito il D.Lgs. n. 111/1995), meglio noto come Codice del Consumo:
· In caso di pacchetto turistico, il consumatore che non vuole più partire ha diritto al rimborso integrale di quanto versato. Non si tratta, infatti, di una rinuncia volontaria, ma di una causa di forza maggiore. Per questo il consumatore ha diritto al rimborso integrale, salvo decida (è una sua facoltà, non un obbligo) di accettare in alternativa un cambio di destinazione, di data o un bonus. Il consumatore (art. 92) può decidere di usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto di qualità inferiore previa restituzione della differenza di prezzo; se invece sceglie il rimborso, la somma di denaro già corrisposta deve essergli restituita entro sette giorni lavorativi dal momento della cancellazione; Non ha diritto, invece, ad un risarcimento del danno, essendo un caso di forza maggiore (art. 92, terzo comma).
Se il consumatore si trovava già in Egitto, ha diritto ad un risarcimento solo se l'assicurazione stipulata al momento della partenza prevedeva una copertura in casi di questo tipo; è opportuno, quindi, leggere attentamente tutti i documenti firmati.
Se è il consumatore è costretto ad anticipare il rientro o a posticiparlo non può chiedere i danni, salvo sia in grado di dimostrare che il ritardo e l'anticipo erano evitabili.
· Rientro fai da te. L'organizzatore, nei limiti del possibile, deve mettere a disposizione del consumatore un mezzo di trasporto per il ritorno al luogo di partenza o ad altro luogo convenuto. Se non lo fa, il consumatore ha diritto di cercare autonomamente soluzioni alternative per rientrare dalle vacanze e può farsi rimborsare dal tour operator le spese del rientro, salvo siano soluzioni eccessivamente onerose.
·In caso di rientro anticipato il tour operator deve comunque restituire la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato, detratti i costi generali.