Gli effetti del fumo passivo sul nascituro

di: Piana Antonella - Federconsumatori - 15.03.11
 

Che la mamma fumatrice mettesse a rischio la saute del nascituro non è mai stato un mistero, ma secondo uno studio dell'Università di Nottingham non è l'unico pericolo per il neonato: il fumo passivo, infatti, aumenta il rischio di mortalità perinatale del 23% e i difetti congeniti al nascituro del 13%. E' la conclusione a cui sono giunti gli esperti dopo una rassegna di 19 studi precedenti, in cui sono stati analizzati gli effetti sulla gravidanza di donne il cui parter era fumatore o che lavoravano con colleghi fumatori.Da questi studi recenti emerge che non si sa con certezza l'esatto momento in cui si presenta il rischio per il bambino, cioè se si tratta dell'effetto collaterale attribuibile all'inalazione del fumo da parte della donna o quello diretto provocato dal padre fumatore nello sviluppo dei propri spermatozoi.
Fonte: Salute oggi

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Come si possa solo rischiare

Come si possa solo rischiare si arrecari gravi danni ad un essere vivente davvero non lo si capisce. Forse con una maggiore informazione sui danni che tali condotte arrecano si riuscirebbe a far cessare o quantomeno diminuire simili condotte.

Il 40% delle donne italiane

Il 40% delle donne italiane continua a fumare in gravidanza. Un dato allarmante causato, oltre che dalla difficoltà che incontrano le future mamme a smettere di fumare, anche dalla scarsa informazione sull'argomento che sarebbe invece indispensabile per motivarle a smettere. Una parte delle donne che smettono durante la gravidanza poi, riprende a fumare subito dopo l’allattamento.I rischi legati al fumo passivo in gravidanza sono ugualmente elevati. Il feto infatti, assorbe le stesse sostanze tossiche che assorbirebbe se fosse la madre a fumare direttamente. Per questo le donne incinte dovrebbero evitare di stare a contatto di fumatori o frequentare ambienti fumosi.Gli effetti tossici del fumo di tabacco sul feto si manifestano su diversi fronti: provocano una riduzione dell’ossigenazione sanguigna, alterano la nutrizione del nascituro a causa delle sostanze inquinanti che attraverso la placenta si riversano nel suo organismo e danneggiano il suo patrimonio genetico aumentando il rischio che sviluppi malformazioni o malattie anche a distanza di anni dalla nascita. Senza dimenticare che il rischio di perdere il bambino durante la gravidanza risulta più elevato rispetto a madri non fumatrici e che danni per il nascituro spesso si propagano poi anche dopo la sua nascita.