Fondo di solidarietà: sospensione rate mutuo.

di: laura.mereu - Federconsumatori - 29.01.2014
 
A partire dal 27 Aprile 2013, è stata nuovamente intrapresa l'operatività del Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa, già previsto dalla L. 244 del 2007 e già operativo nel periodo 15 novembre 2010/ 17 luglio 2012. Il Fondo di solidarietà, rifinanziato dalla Legge di Stabilità per il biennio 2014-2015, consiste nella sospensione delle rate del mutuo, per un massimo di 18 mesi. La richiesta di sospensione, può essere richiesta per una seconda volta, ma sempre nei limiti dei 18 mesi concessi. L’agevolazione è, inoltre, limitata ai mutui non superiori a 250mila euro. Possono usufruire del Fondo di solidarietà i mutuatari con un reddito ISEE che non superi i 30.000 euro, che siano proprietari di un immobile non di lusso ( e quindi non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 ) e soprattutto l'immobile deve rappresentare l'abitazione principale. Il mutuo, inoltre, deve essere in ammortamento da almeno 1 anno, al momento della presentazione della domanda e nell'ipotesi di mutuo cointestato è sufficiente che le condizioni indicate precedentemente, sussistano anche nei confronti di un solo mutuatario. In caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione. Le situazioni per il quale è possibile ricorrere alla sospensione del mutuo - verificatesi successivamente alla stipula del contratto e nei tre anni antecedenti la richiesta di sospensione - , sono: Cessazione del lavoro subordinato sia a tempo determinato che indeterminato ( ad esclusione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dismissioni del lavoratore non per giusta causa ) con attualità dello stato di disoccupazione alla data di presentazione della domanda; Perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato ( di cui all'articolo 409, numero 3 del codice di procedura civile ), da parte dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo con attualità dello stato di disoccupazione. Insorgenza di condizioni di non autosufficienza ovvero handicap grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo. La domanda deve essere presentata alla banca presso la quale è in corso di ammortamento il mutuo. La banca, una volta acquisita tutta la documentazione, provvede alla trasmissione della domanda a Consap ai sensi del D.L. del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 132 del 21/06/2010. E entro 15 giorni lavorativi, Consap, provvederà a dare esito della richiesta.