Disabili: diritto al lavoro

di: silvia.paschi - Federconsumatori - 16.08.2012
 

Secondo i dati della Cgil ci sono alcune categorie, soprattutto in Italia, che stanno pagando ancor più caro il prezzo della recessione. Si tratta dei lavoratori disabili che, nonostante abbiano dalla loro parte una riserva di legge che gli permette di avere la prelazione sugli altri lavoratori per una quota pari al 25% nelle aziende pubbliche e private, in un momento di difficoltà economiche per le aziende come questo, non riescono a trovare occupazione. Secondo alcuni studi delle Nazioni Unite la disoccupazione dei portatori di handicap oscilla tra il 50 e il 70 % e neanche l’ Italia fa eccezione con circa 750mila cittadini invalidi iscritti alle liste di collocamento. Tuttavia la carenza sistemica e consolidata nel tempo di posti di lavoro per persone svantaggiate nel nostro paese, deve anche fare i conti con la possibilità da parte delle aziende in crisi di poter derogare alla legge 68/99 sulle categorie protette, lasciando di fatto inoccupato un vasto settore della nostra società, quello dei portatori di handicap. Si stima che questa situazione d’inoccupazione da parte di tale categoria comporti una riduzione tra l’1 e il 7% del Pil su scala mondiale. Non vi è discussione alcuna che il diritto al lavoro valga per tutti i cittadini dell’Unione Europea, disabili compresi. Per questo motivo la Commissione Europea ha citato nel giugno scorso l'Italia davanti alla Corte di Giustizia Ue per l'incompleto recepimento della direttiva 2000/78 sulla lotta alla discriminazione sul lavoro. Il diritto al lavoro per i cittadini disabili è una battaglia di civiltà, la speranza è che il nostro paese, per definirsi un grande paese, si adegui alle normative comunitarie e dimostri una maggiore sensibilità per il futuro.