Costi di disattivazione, sono dovuti?

di: Tiziana.Porcu - Adiconsum - 10.01.2011
 

Ho ricevuto oggi, la segnalazione di un consumatore, il quale nel mese di maggio 2010, ha deciso, di disdire il suo contratto telefonico attivo con Tele Tu e contestualmente rientrare in Telecom .
Alcuni mesi dopo aver disdetto il contratto, si è visto recapitare una fattura da parte di Tele Tu, che gli addebita il costo di disattivazione.
Il consumatore, mi chiede, "è dovuto il costo di disattivazione?".
Sappiamo, che la legge Bersani, ha abolito le penali per recesso anticipato, l'art. 1 comma 3 ha previsto, "la possibilità di recedere dai contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia......senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore". Pertanto, per i gestori telefonici è prevista la sola possibilità di richiedere " i costi di gestione giustificati dell'operatore".
In effetti, oramai tutti i gestori di telefonia, nel momento in cui un utente, decide di disdire il servizio telefonico, applicano un costo di disattivazione o costo di gestione, che può variare da € 40,00 sino a € 70,00.
L'Autorità Garante delle Comunicazioni, ha emanato delle importanti linee guida esplicative, in relazione all'attività di vigilanza che deve effettuare, ai sensi dell'art. 1, comma 4 della L. 40/2007, con particolare riferimento a quanto previsto dall'art. 1, comma 1 e 3 della stessa legge.
Con specifico riferimento ai costi di gestione ha stabilito :
- Il consumatore, nel momento in cui sottoscrive il contratto, deve essere informato, sulle spese che gli saranno richieste, nel caso in cui decida di disdire il contratto, o chiedere il passaggio ad altro gestore;
- Gli unici costi amessi sono "i costi di gestione dell'operatore", ossia " le spese per le quali sia dimostrabile un pertinente e correlato costo sopportato dal gestore, per procedere alla disattivazione o al trasferimento dell'utenza".
Per cui, i consumatori, che si vedono addebitare, il costo di disattivazione, devono contestare tale addebito, inviando reclamo al gestore telefonico, chiedendo, una " puntuale giustificazione dei costi addebitati".
Ancora diverso, è il caso in cui, il consumatore richieda la disdetta dell'utenza con passaggio ad altro gestore telefonico.
In questo caso, l'Autorità, nelle stesse linee guida ha cosi stabilito " generalmente le attività di disattivazione della configurazione preesistente, coincidono con le stesse attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dell'operatore che acquisisce il cliente".
Ciò significa, che se il consumatore ha sostenuto le spese per l'attivazione del servizio al nuovo gestore, non è giustificato l'addebito del costo di disattivazione, da parte del gestore che disattiva il servizio. In questo caso, è necessario, contestare la fattura, chiedendo lo storno dell' importo addebitato.
In entrambi i casi, inviare segnalazione all'Autorità Garante delle Comunicazioni.

Commenti

a me è stata inviata una

a me è stata inviata una fattura di € 52 per costi di disattivazione di una linea adsl: ero cliente tiscali da oltre 5 anni. stamattina ho contattato l'agcom per avere delucidazioni e l'operatrice mi ha confermato che devo pagare tale cifra. ritengo che si tratti di truffa. posso difendermi in qualche modo o sono costretto a pagare?

ps. i costi di disattivazione sono stati introdotti da tiscali in data 16/04/2011; nelle condizioni contrattuali che io ho accettato nel 2006 (contratto stipulato nel giugno del 2006 e poi rinnovato il 28/11/2007 in seguito al passaggio da una 2 mega a una 8 mega) non è fatta menzione di costi di disattivazione, inoltre non ho ricevuto comunicazione della modifica delle condizioni contrattuali nè tantomeno ho accettato per iscritto tali clausole, dal mio punto di vista, vessatorie.

grazie

Anche nel caso di passaggio

Anche nel caso di passaggio ad altro operatore, per maggiore sicurezza si può inviare una lettera di disdetta (mediante raccomandata a/r) almeno 30 giorni prima della scadenza del contratto, comunicando la volontà di recedere alla scadenza naturale dello stesso mediante passaggio della linea a nuovo operatore.
Nel caso vengano poi addebitati costi di recesso, si può ottenere tutela anche rivolgendosi direttamente ad una Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio.

Sul sito dell'Autorità

Sul sito dell'Autorità Garante delle Comunicazioni, www.agcom.it, è presente il "Modello D" , da utilizzare per inviare le segnalazioni. Oltre al modello, si possono scaricare le istruzioni per la compilazione.

Un nostro associato, invece,

Un nostro associato, invece, intestatario di 3 sim Wind infostrada che utilizzava per la sua attività commerciale, ha deciso di recedere da quel contratto aziendale, e si è visto addebitare € 200,00 per ogni sim disattivata, per un totale de € 600,00. Una cosa veramente improponibile e totalmente inaccettabile.

Personalemnte, a me è

Personalemnte, a me è capitata un' assistita che volendo disdire un contratto con TELETU si è vista addebitare € 60,00 per i costi di disattivazione. Non volendo pagare tale cifra, ha chiesto di poter cambiare offerta, e scegliere solo il traffico voce in abbonamento. Alla ricezione della fattura invece, non solo aveva i costi di attivazione della nuova offerta telefonica , ma anche i costi di disattivazione del precedente contratto. Insomma, veramente un odissea senza fine, per uscire da queste compagnie telefoniche, che pur di accapparrarsi nuovi clienti, sono disposti a dire cose non reali, e nel momento in cui ci riescono, offrono un pessimo servizio a costi ovviamente non competitivi che generano gli innumerevoli recessi dai contratti. Situazione in cui, i clienti malcapitati si vedranno poi chiedere costi di penale per recesso anticipato.

Molti consumatori, esasperati

Molti consumatori, esasperati dalle richieste di pagamento decidono di pagare anche le penali. E' invece importante contestare sempre queste somme.

Anche a me è capitato di

Anche a me è capitato di vedere penali particolarmente elevate, soprattutto quelle della H3G, più "ragionevoli" quelle di TeleTu intorno ai 40/50 €. Resta comunque il fatto che tali importi non possono essere semplicemente imputati a "penali per recesso anticipato" ma giustificati come costi realmente sostenuti dall'operatore.

A noi è capitato di vedere

A noi è capitato di vedere addebiti (per penali per recesso anticipato) anche di € 800,00!!!....Ovviamente tutti costi in contestazione.... e, comunque, sono richieste veramente assurde!!!

Aggiungo che i "costi di

Aggiungo che i "costi di gestione dell'operatore" se richiesti, devono essere giustificati al centesimo.