Buoni Vacanza: l'Antitrust avvia l'istruttoria

di: Milena.Manunta - Adiconsum - 21.10.2013
 

L'Antitrust ha avviato il procedimento per valutare la scorrettezza delle pratiche commerciali scorrette realizzate dalla società Obiettivo Europa.

 

A partire dall'anno 2010, molti utenti, specie medici e farmacisti, si sono rivolti agli sportelli delle associazioni dei consumatori per lamentare i continui solleciti di pagamento relativi a buoni vacanza mai richiesti.

 

In particolare, i consumatori segnalavano di aver ricevuto dei buoni vacanza, che immediatamente avevano cestinato, in quanto considerato materiale pubblicitario privo del loro interesse. Ma successivamente, avevano ricevuto delle comunicazioni che confermavano la stipula del contratto e il mancato esercizio del diritto di recesso nei tempi stabiliti dal Codice del Consumo. Da qui l'ansia e lo stress dei consumatori, citati a comparire presso il Giudice di Pace di Roma e raggiunti da continui solleciti al fine di indurli al pagamento dei servizi non richiesti di somme variabili da 245 a 392 euro.

 

Nel mese di settembre 2013, l’Antitrust ha avviato il procedimento a carico della società Obiettivo Europa. L'oggetto del procedimento è rappresentato da due pratiche commerciali scorrette:

1) diffusione di informazioni commerciali ingannevoli attraverso attività di telemarking e il servizio postale per sollecitare i consumatori e i titolari di micro imprese all'acquisto di buoni vacanza asseritamente gratuiti;

2) trasmissione di insistenti solleciti di pagamento per servizi turistici non richiesti consapevolmente.

 

Bene l'avvio del procedimento ma è sicuramente auspicabile un intervento più tempestivo dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, affinchè queste pratiche commerciali scorrette vengano bloccate in tempi molto più rapidi.

 

Infatti, a distanza di ben tre anni dal ricevimento del buono vacanza e dei relativi solleciti di pagamento, il consumatore deve ancora attendere il provvedimento finale.

 

Ogni pagamento deve essere comunque sospeso. Nessun corrispettivo è dovuto per un servizio non richiesto.

 

Per maggiori informazioni, i consumatori possono rivolgersi al portale http://www.sardegnaconsumatore.it o agli sportelli territoriali delle associazioni dei consumatori.