Buoni fruttiferi postali: valgono le condizioni riportate sul titolo.

di: Milena.Manunta - Adiconsum - 10.06.2013
 

La Cassazione ha confermato che i possessori dei Buoni Fruttiferi Postali hanno diritto a riscuotere  gli interessi indicati in fase contrattuale.

 

Numerosi consumatori, dopo essersi recati agli uffici postali per chiedere il rimborso dei buoni postali fruttiferi emessi intorno agli anni 1980, sono stati amaramente informati che l'importo in liquidazione non corrisponde alle indicazioni riportate sulla tabella inserita sul retro dei titoli stessi. Moltissimi risparmiatori hanno subito una gravissima ed ingiusta sottrazione di quanto a loro dovuto sulla base di quanto stabilito nel modulo di sottoscrizione del Buono Fruttifero.

 

Le indicazioni sugli interessi indicate sul retro dei buoni fruttiferi postali non possono non indurre i consumatori ad un legittimo affidamento sull'applicazione del tasso di interesse indicato ed è palese che tale affidamento deve essere salvaguardato.

 

La tesi sopraindicata è confermata da una sentenza della Cassazione e da alcune pronunce dell'Arbitro Bancario Finanziario (es. decisione del Collegio di Roma n. 226 del 14 gennaio 2013). In particolare, la sentenza della Cassazione (Sezione unite) n. 13979 del 15 giugno 2007 ha precisato che pur configurandosi i buoni postali fruttiferi come documenti di legittimazione e non come titoli di credito, la corresponsione degli interessi va effettuata secondo quanto indicato per iscritto in detti buoni, nonostante che il relativo regime fosse stato previamente mutato da un decreto ministeriale non menzionato nei relativi documenti.”

 

A rafforzare questa tesi, anche i più generali principi di correttezza e buona fede che sempre devono presiedere i rapporti tra creditore e debitore.

 

I risparmiatori che hanno avuto un contenzioso con Poste Italiane relativamente a queste controversie o desiderano avere informazioni più specifiche, possono rivolgersi agli sportelli territoriali delle associazioni o inoltrare una richiesta al sito Sardegna Consumatore.