Ancora il GPL sporco

di: giulianofrau - Adoc - 20.05.2013
 

 

Ci risiamo! A distanza di un anno gli automobilisti sardi che possiedono le auto a gas fanno la fila nei distributori per lamentarsi o dai meccanici privati, e non, per aggiustare l’impianto. Ma se i sistemi a gpl non presentano vizi occulti o difetti di progettazione, la causa di questi “imprevisti” sembra essere imputabile ancora una volta alla discutibile qualità del gas erogato dalle pompe, che proverrebbe per circa il 90% dei casi dalla Saras.

Cambiano le case automobilistiche, cambia la tecnologia, ma il copione rimane sempre lo stesso: sostituzione del polmone e del filtro ostruito da una sostanza melmosa, simile al catrame. Con buona pace dell’automobilista che deve spendere tra i 150 e i 300 euro per un intervento che non rientra in garanzia, in quanto il difetto non è imputabile alla tecnologia dell’automobile . Il difetto non si manifesta nello stato liquido del prodotto, ovvero alla pompa, ma solo quando è introdotto nei serbatoi delle vetture e passa allo stato gassoso trasportando una sostanza melmosa che si deposita nel filtro e nel polmone dell’impianto causandone il blocco.

 

Ai malcapitati automobilisti consigliamo di conservare sempre la ricevuta di pagamento dell’avvenuto rifornimento, in quanto, secondo il Codice del Consumo, in prima istanza, si potranno rivalere sul venditore finale, in questo caso il distributore, prescindendo dalle responsabilità del produttore.