Acquisti immobiliari: il "rent to buy"

di: Angela Piras - Federconsumatori - 19.05.2012
 

Il “rent to buy” è una particolare modalità di acquisto degli immobili. Un’alternativa funzionale per chi vuole acquistare casa, ma non ha a disposizione grosse somme di denaro.

Questa formula diffusa all’estero sta prendendo piede anche in Italia. Nel concreto, consente di acquistare casa e averne fin da subito la disponibilità, dietro pagamento di un canone di locazione mensile. Preliminare a ciò, l’atto di vendita e il versamento di una parte del prezzo dell’immobile, che di norma si aggira intorno al 5-6% del totale. In seguito il “proprietario” verserà ogni mese una somma corrispondente a canone e anticipo sul prezzo totale, per un periodo di tempo concordato tra le parti contraenti, ma che di norma va dai due ai cinque anni. In tutto questo periodo di tempo, il prezzo dell’immobile resterà bloccato e non sarà oggetto di rivalutazioni o adeguamenti. Una volta trascorso il periodo di tempo stabilito, al momento del rogito, l’acquirente salderà la parte restante del prezzo dell’immobile, spesso accendendo un mutuo.

Per certi versi il rent to buy presenta dei punti in comune con "l’affitto con riscatto”, in voga soprattutto negli anni cinquanta e sessanta in cui si voleva favorire l’acquisto della casa anche alle fasce meno abbienti. Dietro pagamento di un canone di locazione, della durata di diversi anni, l’inquilino poteva riscattare le case popolari, e acquistarne in definitiva la proprietà.