2014, aumenti e nuove tasse

di: patriziamanca - Federconsumatori - 05.01.2014
 
Il 2014 si apre all'insegna dei rincari: a partire da gennaio sono previsti aumenti e nuove tasse che andranno ad interessare i settori più disparati. Secondo i calcoli di Adusbef e di Federconsumatori ogni famiglia spenderà in più 1.384 euro. In particolare è stato stimato che ogni nucleo familiare subirà un aggravio di 327 euro nel settore alimentare, 81 euro per i trasporti, 108 euro per i carburanti, 53 euro per le polizze di assicurazione auto, 74 euro per libri di teso e mense, 61 euro per i servizi bancari, muti e bolli. Di seguito riportiamo le principali novità: - Iuc: imposta comunale unica La legge di stabilità 2014 ha introdotto la Iuc, la nuova tassa sulla casa che comprenderà: Imu, Tasi e Tari. L'Imu rimarrà solo per la seconda casa. La Tasi, tassa sui servizi indivisibili comunali, sarà a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile. Infine, la Tari sarà la nuova tassa sui rifiuti che dovrà essere versata da chi occupa a qualsiasi titolo l'immobile. - Mini Imu Entro il 24 gennaio dovranno pagare la Mini Imu i cittadini, possessori di prima casa, dei Comuni che hanno deciso di aumentare l'aliquota oltre lo 0.4%. Per conoscere i Comuni interessati è possibile consultare il sito del Ministero delle Finanze o del proprio comune. - Distributori automatici e benzina Con l'aumento dell'Iva dal 4 al 10 %, è stato previsto un aumento fino al 6% per caffè e snack acquistati nei distributori automatici collocati in uffici, scuole e altri edifici pubblici. Mentre il caro benzina è di 0,4 centesimi al litro, è stato previsto per finanziare la credit tax cinema, ossia le agevolazioni fiscali al settore cinematografico. - Energia L’Autorità per l’energia ha stabilito un aumento dello 0,7 % delle tariffe nel settore energetico, un aggravio che verrà a costare a ciascuna famiglia 4 euro l’anno. Insomma poca roba rispetto agli aumenti elencati precedentemente, ma che comunque contribuirà ad incidere sul bilancio familiare. Basti pensare che a questo si aggiungono altre tasse, quali il pagamento del canone rai, che pur non subendo aumenti, la sua scadenza è prevista per il 30 gennaio. Di fronte a questo scenario poco confortante, ci sono anche delle buone notizie. - Equitalia Grazie alla sanatoria introdotta dalla legge di stabilità, è stata prevista la rottamazione delle cartelle esattoriali ricevute entro il 31 ottobre 2013. Ciò significa che sarà possibile procedere alla loro regolarizzazione senza l’aggravio di interessi di mora. Chi vorrà beneficiare di tale sconto, dovrà presentare apposita domanda presso uno sportello Equitalia entro e non oltre il 28 febbraio, pagando in un’unica soluzione il debito dovuto. - Comuni sardi colpiti dall'alluvione Il dl del 30/12/2013 ha stabilito, per i residenti nei comuni sardi colpiti dall'alluvione, che i pagamenti dei tributi, quali Tares, Imu, e di tutti gli adempimenti sospesi, dovranno essere regolarizzati tra il 24 gennaio e il 17 febbraio, senza sanzioni né interessi. - Poste Italiane, aumenti posticipati L’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha recentemente stabilito che, entro il 2016, la società potrà aumentare le tariffe di prima fascia, rispettivamente: fino a € 0,95 per la posta ordinaria e fino a € 5,40 per le raccomandate. A tal proposito, Romolo Giacani, responsabile dei rapporti con i consumatori, ha garantito che << la società non ha intenzione di aumentare le tariffe. Non c’è in programma alcun aumento >>.